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Proċedura : 2018/2105(INI)
Ċiklu ta' ħajja waqt sessjoni
Ċiklu relatat mad-dokument : A8-0411/2018

Testi mressqa :

A8-0411/2018

Dibattiti :

PV 12/12/2018 - 25
CRE 12/12/2018 - 25

Votazzjonijiet :

PV 13/12/2018 - 9.14
Spjegazzjoni tal-votazzjoni

Testi adottati :

P8_TA(2018)0531

Dibattiti
Il-Ħamis, 13 ta' Diċembru 2018 - Strasburgu Edizzjoni riveduta

10.15. Attivitajiet tal-Ombudsman fl-2017 (A8-0411/2018 - Eleonora Evi)
Vidjow tat-taħditiet
 

Mündliche Erklärungen zur Abstimmung

 
  
MPphoto
 

  Eleonora Evi (EFDD). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, conflitti di interesse, attività di lobbying sregolata, decisioni prese a porte chiuse e scarsa trasparenza: questi sono i principali problemi di quest'Europa, che continua a non voler affrontare, e che continuano ad aumentare il divario tra i cittadini e l'Unione europea e le istituzioni europee.

È questo lo spaccato che viene presentato dalla relazione della Mediatrice di quest'anno, che ha coinvolto tutta una serie di alte cariche di quest'Europa: il Presidente Juncker con il caso Selmayr, ma anche Barroso, Katainen e il Presidente Draghi della BCE.

La Mediatrice europea ci offre però anche delle raccomandazioni e delle soluzioni da poter mettere in campo, ed è questo che dobbiamo fare. L'Europa deve ascoltare queste raccomandazioni, anche perché i cittadini europei meritano trasparenza, meritano un'Europa fondata su principi di etica e di integrità morale e meritano di conoscere come le decisioni vengono prese, anche per evitare quel fenomeno di dare la colpa sempre a Bruxelles, perché ai tavoli del Consiglio europeo siedono i nostri governanti.

Questo è l'auspicio di questa relazione, che sono contenta sia stata approvata dalla maggioranza di quest'Aula.

 
Aġġornata l-aħħar: 5 ta' April 2019Avviż legali