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Discussioni
Martedì 15 gennaio 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Relazione annuale 2017 della BCE (discussione)
MPphoto
 

  Luigi Morgano, a nome del gruppo S&D. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio il presidente Draghi per la sua presenza e il relatore Mato per il positivo lavoro condotto nella commissione per i problemi economici e monetari.

Senza dilungarmi sui dettagli della relazione, voglio rimarcare l'importanza di discutere e adottare questa relazione nel giorno in cui il Parlamento celebra i vent'anni dell'euro, un'opera di integrazione non solo economica e monetaria rilevante, ma per certi versi davvero senza precedenti.

L'euro è indubbiamente un successo nella storia europea, ma anche una costruzione ancora incompleta. L'incompletezza dell'Unione monetaria e bancaria con la mancanza di un sistema di garanzie dei depositi pienamente europeo e la mancanza di un braccio sociale e fiscale dell'Unione monetaria con un bilancio proprio sono le debolezze più visibili e più critiche. Alcuni in quest'Aula e fuori storcono il naso quando sentono queste valutazioni, quasi elevandosi, mi si permetta l'espressione, a vestali dell'austerità, sottovalutando che solidarietà e responsabilità vanno di pari passo. Non c'è mai abbastanza responsabilità nazionale per loro. In troppe circostanze, ogni volta, sono stati aggiunti ulteriori passi da compiere, creando ed inasprendo divisioni interne all'Unione, come conseguenza, siamo ancora, a vent'anni dalla creazione dell'euro, a discutere a livello tecnico di Edis, di bilancio dell'Eurozona, diritti sociali e mi fermo.

E lo spirito con cui abbiamo condotto in commissione ECON la discussione sulla relazione annuale della BCE è questo, consci del ruolo fondamentale che l'istituzione che Lei, Presidente Draghi presiede, ha svolto egregiamente. E allora mi rivolgo ai miei colleghi parlamentari, ai leader europei, anche alla luce del deludente risultato dell'ultimo Consiglio europeo di dicembre. Le misure straordinarie di politica monetaria messe in atto dalla BCE hanno salvaguardato la tenuta dell'eurozona, ma i nostri concittadini hanno comunque patito la crisi, l'Europa non ha saputo e ancora non sa rispondere alla richiesta di protezione.

Cosa possiamo fare? Credo innanzitutto dare seguito con i fatti alle parole e cioè non chiudiamoci nei recinti nazionali.

 
Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2019Avviso legale