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Discussioni
Lunedì 11 marzo 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera alimentare (discussione)
MPphoto
 

  Giancarlo Scottà (ENF). – Signor Presidente, onorevole relatore De Castro, onorevoli colleghi, l'approvazione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali nella filiale alimentare è un primo passo non sufficiente verso il riconoscimento di un dato di fatto: l'UE ha costruito un mercato interno pieno di squilibri, a cominciare da quello tra fornitori soprattutto agricoli ed acquirenti commerciali. Cerchiamo così di attenuare i comportamenti sleali tra chi gode di una posizione dominante de facto e i fornitori, che spesso rimangono estranei ai meccanismi di vendita, testimoni di aste al ribasso e scontri promozionali, ai quali spesso viene chiesto in maniera illegittima di pagare alcune delle misure di vendita e stoccaggio dei loro prodotti.

Oggi, in Italia, condividiamo con apprensione le sorti del comparto zootecnico ovicaprino sardo, impegnato non solo a rivoluzionare il proprio modello aggregativo e a rendere più efficienti i meccanismi che regolano la DOP Pecorino Romano, ma anche a difendersi da alcuni comportamenti sleali di qualche acquirente che prova, anche attraverso un prezzo di conferimento troppo basso rispetto ai costi di produzione, a mantenere una distanza siderale con gli agricoltori sulla ripartizione del valore finale.

Appoggiamo quindi con convinzione questo provvedimento, nella speranza che, dalla prossima legislatura, ci si occupi di dare nuove regole al mercato interno, affinché in tutta Europa si possa riconoscere il giusto valore ai prodotti agricoli, rispettosi delle diverse realtà e dei diversi costi produttivi.

 
Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2019Avviso legale