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 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 26 marzo 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Istituzione dello strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (discussione)
MPphoto
 

  Pier Antonio Panzeri, relatore. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, domani saremo chiamati a votare il nuovo Strumento di vicinato, sviluppo e cooperazione internazionale. Si tratta di una procedura molto importante, in quanto determinerà il modo in cui l'assistenza dell'Unione europea ai paesi terzi sarà elargita nel periodo 2021-2027. Si tratta di un valore di quasi 90 miliardi di euro.

Il testo è frutto di un lungo lavoro di negoziazione e compromesso tra tutti i gruppi politici; abbiamo ottenuto una posizione che considero equilibrata sulla fusione dei vari strumenti finanziari attuali, in modo da garantire un maggiore indirizzo e controllo del Parlamento europeo. Questo è il primo punto che ritengo necessario sottolineare, cioè la governance.

La proposta della Commissione prevede solo atti di esecuzione e la comitatologia per l'adozione di documenti di programmazione: ciò significa che il Parlamento può impugnare tali atti soltanto per motivi giuridici, ovvero se la Commissione ha superato i suoi poteri di esecuzione e non per le decisioni politiche che li hanno motivati. Questo è chiaramente insufficiente e inseriamo quindi atti delegati, un dialogo strategico più significativo e regolare che preceda le decisioni di programmazione. Pertanto, in questo modo, tutte le importanti scelte strategiche sarebbero soggette alla revisione del Parlamento e alla possibilità di sollevare obiezioni.

Un secondo elemento è la politica di vicinato, che rappresenta uno dei settori prioritari ed elemento chiave dell'azione esterna dell'Unione europea. Includere la politica di vicinato nello strumento unico garantisce una maggiore flessibilità per una facile e rapida mobilizzazione di finanziamenti aggiuntivi e per sostenere le relazioni speciali con i nostri vicini. Inoltre, lo stanziamento previsto di 22 miliardi di euro rappresenta un aumento del 24% di questo settore rispetto all'attuale quadro finanziario pluriennale.

Per quanto riguarda l'Africa subsahariana, ne rafforziamo la dotazione finanziaria e prevediamo un programma per i paesi ACP, in modo che possano affrontare le possibili esigenze derivanti da un futuro accordo post Cotonou. Negli obiettivi del regolamento abbiamo inserito un riferimento all'eradicazione della povertà e, per quanto riguarda l'aiuto pubblico allo sviluppo, abbiamo aumentato dal 92 al 95% la percentuale di soddisfazione di tali criteri nei progetti finanziati.

Per quanto riguarda la migrazione, sottolineiamo la necessità di un approccio olistico e a lungo termine e affrontiamo le cause profonde della migrazione regolare, irregolare e degli sfollamenti forzati, includendo anche un riferimento ai rifugiati climatici. Parliamo quindi della necessità di adottare politiche basate sui diritti umani per facilitare una migrazione sicura, ordinata e regolare.

Inoltre, consideriamo l'importanza di affrontare il tema del cambiamento climatico, anche rispetto agli accordi fatti, compreso quello di Parigi, e negli obiettivi da regolamento è aumentata al 45% la percentuale di spesa destinata alle questioni climatiche, obiettivo ambizioso rispetto a quello proposto dalla Commissione.

Prioritario, poi, è l'intervento che facciamo per quanto riguarda i diritti umani. Abbiamo introdotto una clausola di sospensione dell'assistenza a un determinato paese in caso di persistente inosservanza di questi principi.

Infine, per quanto riguarda la parte dello strumento che tratta la pace e la stabilità, sottolineiamo chiaramente che i fondi in questo settore devono essere utilizzati per creare condizioni per garantire lo sviluppo sostenibile e non possono, tali fondi, essere utilizzati per l'acquisto di armi e di munizioni o per operazioni con implicazioni militari o di difesa.

È un lavoro importante che è durato molti mesi e per questa ragione io ringrazio ovviamente tutti i miei tre correlatori insieme al sottoscritto per il lavoro svolto e mi auguro una piena approvazione di questa proposta.

 
Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2019Avviso legale