Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 27 marzo 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Qualità delle acque destinate al consumo umano (discussione)
MPphoto
 

  Damiano Zoffoli (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo chiamati a confermare il nostro voto su questa importante direttiva sul diritto all'acqua potabile che la Commissione europea ha deciso di aggiornare dopo oltre vent'anni, per meglio rispondere alle nuove sfide sui cambiamenti climatici e per una giusta transizione verso un'economia circolare, per ridurre lo spreco dell'acqua e la produzione di rifiuti in plastica.

Sono gli stessi cittadini europei – quasi 2 milioni – che ci hanno chiesto, con la loro iniziativa, di garantire a tutti, a tutti!, il diritto all'accesso universale all'acqua potabile, un diritto umano primario che, ripeto, va garantito e non solo promosso. È fondamentale, inoltre, la scelta, che sosteniamo, di una maggiore trasparenza e di un più facile accesso dei consumatori a informazioni precise e chiare sull'acqua che esce dal loro rubinetto.

E a proposito di trasparenza e salute, non si può ignorare il grave inquinamento da PFAS che ha avuto luogo in Italia, nella regione Veneto, e che ha interessato quasi mezzo milione di cittadini che ora hanno un livello di questi interferenti endocrini nel sangue di centinaia di volte superiore alla norma. Nella direttiva in vigore non erano previsti limiti per queste sostanze, ora sono stati introdotti ma si tratta di limiti ancora troppo alti! Bisogna arrivare a valori vicino allo zero, come ci chiedono i cittadini veneti anche alla luce del recente parere dell'EFSA, che ha diminuito il livello di dose giornaliera tollerabile nel sangue.

Ci auguriamo che il prossimo Parlamento e il Governo italiano in seno al Consiglio, che saranno chiamati a prendere una decisione definitiva, scelgano di fissare limiti prossimi allo zero.

 
Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2019Avviso legale