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Discussioni
Giovedì 28 marzo 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Istituzione del programma Europa creativa (2021-2027) (discussione)
MPphoto
 

  Silvia Costa, relatore. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, io ringrazio molto i colleghi relatori ombra della commissione per la loro preziosa collaborazione e per avere arricchito la mia relazione e averla votata a larghissima maggioranza in commissione CULT.

Il nuovo programma "Europa creativa" si inserisce in un contesto completamente mutato rispetto a sette anni fa, sia per la rivoluzione digitale sia per l'esigenza di rispondere a una grande crisi di identità e di appartenenza all'Europa e al suo progetto.

Ritengo un grande risultato di questa legislatura la nostra forte iniziativa per ottenere finalmente un quadro europeo di politiche culturali, a partire dall'Anno del patrimonio culturale, dal rafforzamento delle imprese culturali e creative, dalla strategia delle relazioni culturali internazionali e del dialogo interculturale, che oggi sono pienamente inserite nella nuova agenda per la cultura.

Un quadro che vede anche il settore creativo e audiovisivo finalmente inserito in un'economia digitale, in un ecosistema digitale, in cui la direttiva sui servizi di media audiovisivi e quella approvata martedì sul copyright determineranno nuove regole e anche maggiori disponibilità finanziarie per il settore.

Come relatore sono soddisfatta degli elementi di novità nel testo, a partire dal raddoppio del bilancio da 1,4 a 2,8 proposto al Parlamento e mi auguro che la nostra indicazione sia difesa dal futuro Parlamento e accolta dal Consiglio dei ministri e che quindi non si torni indietro. Abbiamo arricchito le tre sezioni del programma – cultura, media e transettoriale – di importanti novità, a partire da un nuovo obiettivo generale, accanto a quello della cooperazione e della competitività, ovvero il riconoscimento del valore intrinseco della cultura e del ruolo centrale degli artisti e dei professionisti culturali.

Abbiamo reintrodotto l'articolo sul valore aggiunto europeo, incoraggiando anche una narrativa delle radici comuni europee, dell'unità e della diversità e abbiamo previsto un'azione strutturata, anche con centri di eccellenza europei, per la definizione, finalmente, di indicatori qualitativi e quantitativi di impatto delle politiche culturali.

Sono felice altresì che sia stata recepita la mia proposta, avanzata in qualità di ex relatore del precedente programma "Europa creativa", di inserire un nuovo programma di mobilità europea e internazionale per gli artisti e gli operatori culturali. Il settore dedicato alla cultura è oggi finalmente rafforzato e articolato in quattro specifici ambiti, che diventeranno linee finanziare dedicate: la musica, il patrimonio culturale, l'architettura, l'editoria e il design.

Il settore media sosterrà azioni transnazionali di rafforzamento delle competenze dei curricula in ambito audiovisivo e digitale, la produzione indipendente, le coproduzioni europee, le reti europee delle sale cinematografiche e di operatori video on demand (VOD), la vendita all'estero, la promozione di nuovi modelli di produzione e il coinvolgimento del pubblico.

Diamo speciale attenzione alle fiction, ai documentari, ai film per bambini e di animazione, nonché alle opere interattive fra cui i videogiochi narrativi di qualità e i contenuti multimediali. È interessante notare che il programma sosterrà la valorizzazione dei talenti artistici ma anche artigianali e, soprattutto, per la prima volta si inserisce uno specifico riferimento alla promozione del riconoscimento del ruolo delle donne nel campo culturale e artistico. Sono ancora troppo poche quelle nei consigli di amministrazione delle istituzioni culturali.

Abbiamo introdotto una nuova linea sull'alfabetizzazione mediatica, un'importante azione contro le fake news a sostegno della qualità del giornalismo e, accanto alle sovvenzioni di cofinanziamento per i progetti, abbiamo sviluppato importanti sinergie, sia con il nuovo programma InvestEU, mantenendo però la specificità e le condizioni dell'attuale strumento esistente di garanzia per il settore, sia con i fondi di sviluppo regionale e con il nuovo strumento finanziario dell'azione esterna.

Ma soprattutto vogliamo che il programma sia più accessibile e coinvolga maggiormente i giovani. Faccio solo due esempi conclusivi: la nuova linea di sostegno - che ho voluto inserire e, che tutti i colleghi hanno sostenuto, e ne sono molto felice - a reti di radio e media universitari che raccontino l'Europa ai giovani, nel ricordo di Antonio Megalizzi e Bartek Orent-Niedzielski, i due giovani giornalisti di Europhonica barbaramente uccisi nell'attentato di Strasburgo lo scorso dicembre.

E il secondo esempio: abbiamo previsto un oggetto di sostegno diretto, accanto all'importante European Film Academy di Berlino, alla European Union Youth Orchestra, fondata quarant'anni fa dal maestro Claudio Abbado e da Lionel Bryer.

Continuiamo a sostenere l'Europa della cultura.

 
Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2019Avviso legale