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Discussioni
Mercoledì 3 aprile 2019 - Bruxelles Edizione rivista

Gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali (discussione)
MPphoto
 

  Daniela Aiuto, relatrice. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, come tutti sapete, nel febbraio di quest'anno la Commissione europea ha proposto una revisione della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, relativamente alla quale ho assunto il felice ruolo di relatrice, specialmente considerando il fatto che questo file mi sta particolarmente a cuore, come deputato e come madre. Ed è proprio da questo punto di vista che intendo partire.

Secondo un'inchiesta effettuata da ANSA Europa, negli ultimi dieci anni sono deceduti oltre 8 000 bambini in incidenti stradali gravi. Una cifra enorme che mi rattrista immensamente e che si colloca all'interno di un insieme molto più ampio, composto da oltre 25 000 decessi annui all'interno dell'Unione.

Questa direttiva prevede tutta una serie di obiettivi specifici per cercare di ridurre il più possibile queste importanti cifre, nello spirito di voler migliorare la sicurezza delle infrastrutture stradali nell'Unione, anche attraverso una migliore gestione da parte degli Stati membri, rendendo più efficace l'applicazione della legislazione per raggiungere l'obiettivo di zero vittime nell'Unione europea entro il 2050, la cosiddetta "Vision Zero", come appunto proposto dalla Commissione. Tale revisione è concepita come uno dei punti focali che permetteranno il raggiungimento di tale obiettivo, unitamente ad altri elementi, quali il miglioramento dell'interazione delle principali infrastrutture europee con i mezzi tecnologicamente interconnessi e la protezione degli utenti vulnerabili.

In sostanza, stiamo parlando di una proposta legislativa di estrema importanza che si articola in diversi elementi, tutti essenziali, su cui sono molto orgogliosa di aver potuto lavorare con il Consiglio, che vorrei ringraziare nuovamente per lo spirito di collaborazione dimostrato durante le negoziazioni. L'elemento principale da ricordare e da tenere sempre a mente è il fatto che la precedente direttiva si applicava solamente alle strade che fanno parte della rete TEN-T, siano esse in fase di pianificazione, di progettazione, in costruzione o già aperte al traffico. Al contrario, la nuova revisione prende in considerazione tutte le autostrade e le strade primarie, non solo quelle facenti parte della rete TEN-T, e questo porterà ad un drastico calo degli incidenti stradali mortali o con feriti gravi.

Molte delle iniziative proposte da questa direttiva rimandano al progresso tecnologico relativo alla mobilità che siamo in procinto di vivere proprio in questo momento storico, specialmente per quanto riguarda le vetture di nuova generazione equipaggiate con sistemi di assistenza alla guida sempre più avanzati. Quindi ricordiamoci che, per supportare questo aspetto e favorire la prevenzione necessaria alla riduzione drastica degli incidenti, è necessario lavorare per avere strade sempre più intelligenti e interconnesse con tali veicoli. Infatti, per esempio, gli Stati membri dovranno prestare particolarmente attenzione alla leggibilità e riconoscibilità della segnaletica, sia per i guidatori che per i sistemi automatici di assistenza alla guida. Tutto ciò sulla base di specifiche comuni a livello europeo.

Poiché in questo Parlamento è nostro dovere tutelare tutti i cittadini, ci siamo assicurati anche che negli Stati membri si debbano prendere in considerazione le necessità degli utenti vulnerabili della strada – quindi parlo di pedoni, ciclisti e motociclisti – durante l'implementazione delle procedure indicate all'interno della direttiva. Sempre nello stesso spirito, abbiamo ottenuto la possibilità per i cittadini di presentare una reportistica volontaria delle problematiche che identificano a livello stradale, favorendo così l'interazione fra l'infrastruttura stessa e chi ne usufruisce.

Finalmente possiamo affermare che è stato compiuto un altro fondamentale passo in favore di una migliore sicurezza degli utenti della strada, anche se resto sempre cosciente del fatto che questa direttiva non sia nient'altro che un tassello, parte di un disegno più ampio, che include la prevenzione e una diversa cultura della sicurezza. Sono sicura che questo percorso porterà ai risultati previsti nei tempi designati, evitando che singole persone o famiglie soffrano perdite dei propri cari dovute a incidenti stradali, eventi tanto tragici quanto evitabili se affrontati preventivamente e nel modo più corretto.

 
Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2019Avviso legale