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Potek postopka za dokument : A8-0008/2019

Predložena besedila :

A8-0008/2019

Razprave :

PV 03/04/2019 - 19
CRE 03/04/2019 - 19

Glasovanja :

PV 04/04/2019 - 6.14
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Sprejeta besedila :

P8_TA(2019)0346

Razprave
Sreda, 3. april 2019 - Bruselj Pregledana izdaja

19. Izboljšanje varnosti cestne infrastrukture (razprava)
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  Președintele. – Următorul punct de pe ordinea de zi este dezbaterea privind raportul Danielei Aiuto, în numele Comisiei pentru transport și turism, referitor la propunerea de directivă a Parlamentului European și a Consiliului de modificare a Directivei 2008/96/CE privind gestionarea siguranței infrastructurii rutiere (COM(2018)0274 – C8-0196/2018– 2018/0129(COD)) (A8-0008/2019).

 
  
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  Daniela Aiuto, relatrice. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, signora Commissario, come tutti sapete, nel febbraio di quest'anno la Commissione europea ha proposto una revisione della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, relativamente alla quale ho assunto il felice ruolo di relatrice, specialmente considerando il fatto che questo file mi sta particolarmente a cuore, come deputato e come madre. Ed è proprio da questo punto di vista che intendo partire.

Secondo un'inchiesta effettuata da ANSA Europa, negli ultimi dieci anni sono deceduti oltre 8 000 bambini in incidenti stradali gravi. Una cifra enorme che mi rattrista immensamente e che si colloca all'interno di un insieme molto più ampio, composto da oltre 25 000 decessi annui all'interno dell'Unione.

Questa direttiva prevede tutta una serie di obiettivi specifici per cercare di ridurre il più possibile queste importanti cifre, nello spirito di voler migliorare la sicurezza delle infrastrutture stradali nell'Unione, anche attraverso una migliore gestione da parte degli Stati membri, rendendo più efficace l'applicazione della legislazione per raggiungere l'obiettivo di zero vittime nell'Unione europea entro il 2050, la cosiddetta "Vision Zero", come appunto proposto dalla Commissione. Tale revisione è concepita come uno dei punti focali che permetteranno il raggiungimento di tale obiettivo, unitamente ad altri elementi, quali il miglioramento dell'interazione delle principali infrastrutture europee con i mezzi tecnologicamente interconnessi e la protezione degli utenti vulnerabili.

In sostanza, stiamo parlando di una proposta legislativa di estrema importanza che si articola in diversi elementi, tutti essenziali, su cui sono molto orgogliosa di aver potuto lavorare con il Consiglio, che vorrei ringraziare nuovamente per lo spirito di collaborazione dimostrato durante le negoziazioni. L'elemento principale da ricordare e da tenere sempre a mente è il fatto che la precedente direttiva si applicava solamente alle strade che fanno parte della rete TEN-T, siano esse in fase di pianificazione, di progettazione, in costruzione o già aperte al traffico. Al contrario, la nuova revisione prende in considerazione tutte le autostrade e le strade primarie, non solo quelle facenti parte della rete TEN-T, e questo porterà ad un drastico calo degli incidenti stradali mortali o con feriti gravi.

Molte delle iniziative proposte da questa direttiva rimandano al progresso tecnologico relativo alla mobilità che siamo in procinto di vivere proprio in questo momento storico, specialmente per quanto riguarda le vetture di nuova generazione equipaggiate con sistemi di assistenza alla guida sempre più avanzati. Quindi ricordiamoci che, per supportare questo aspetto e favorire la prevenzione necessaria alla riduzione drastica degli incidenti, è necessario lavorare per avere strade sempre più intelligenti e interconnesse con tali veicoli. Infatti, per esempio, gli Stati membri dovranno prestare particolarmente attenzione alla leggibilità e riconoscibilità della segnaletica, sia per i guidatori che per i sistemi automatici di assistenza alla guida. Tutto ciò sulla base di specifiche comuni a livello europeo.

Poiché in questo Parlamento è nostro dovere tutelare tutti i cittadini, ci siamo assicurati anche che negli Stati membri si debbano prendere in considerazione le necessità degli utenti vulnerabili della strada – quindi parlo di pedoni, ciclisti e motociclisti – durante l'implementazione delle procedure indicate all'interno della direttiva. Sempre nello stesso spirito, abbiamo ottenuto la possibilità per i cittadini di presentare una reportistica volontaria delle problematiche che identificano a livello stradale, favorendo così l'interazione fra l'infrastruttura stessa e chi ne usufruisce.

Finalmente possiamo affermare che è stato compiuto un altro fondamentale passo in favore di una migliore sicurezza degli utenti della strada, anche se resto sempre cosciente del fatto che questa direttiva non sia nient'altro che un tassello, parte di un disegno più ampio, che include la prevenzione e una diversa cultura della sicurezza. Sono sicura che questo percorso porterà ai risultati previsti nei tempi designati, evitando che singole persone o famiglie soffrano perdite dei propri cari dovute a incidenti stradali, eventi tanto tragici quanto evitabili se affrontati preventivamente e nel modo più corretto.

 
  
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  Violeta Bulc, Member of the Commission. – Mr President, we are all concerned by road safety, as road users, parents, friends. There are way too many people losing their lives on our roads. That’s a fact. It is of little comfort to know that we are by far the safest area in the world, because none of us want to be part of the statistics.

The safety and quality of road infrastructure contribute significantly to accidents and fatalities, and its contributing factor is over 30%. This is why I am very glad that we are, together, taking concrete measures to address the road safety situation in Europe. I can say that we are finally walking the talk in a very systemic way.

With a preliminary agreement reached on 21 February on the revised directive on road infrastructure safety, we have made a very substantial step forward to improve safety on European roads. Safe infrastructure is one of the three key pillars of our safe system approach, in addition to safe vehicles and safe road use, our behaviour. I would therefore like to use this opportunity to thank you all for the excellent cooperation and your continued support throughout this process. I thank in particular the rapporteur, Ms Aiuto, and all the shadow rapporteurs. They were very constructive in this process and strived for an ambitious result. I am proud of the result and I think you can all be as well. With the text as it stands now, we will deliver concrete measures that will, without any doubt, be a major improvement compared to the current road safety situation and, what really counts at the end, we will save lives.

How? First, thanks to the wider scope of the application, more roads will be covered, as already mentioned by the rapporteur. So far our rules covered only Ten—T motorways, which are, by definition, the safest roads accounting for only 8% of fatalities. With the new text we agreed to target specifically primary roads where we are recording 39% of fatalities. Here I have in mind, especially national roads with really heavy traffic.

Second, we are also moving towards a more proactive approach to road safety with a network-wide assessment. What does this mean? It means that the European road network should be assessed proactively and the stress is on proactive activities to identify potential risk sections, for example, black spots on our roads, and ensure appropriate follow-up. We don’t want to wait for accidents to happen. This will help us to detect potential danger and act before people become part of statistics. Network-wide safety assessment will also bring transparency and will focus investment on where the returns are the greatest. In other words, this will be used as a criteria for investment.

Last, but not least, special attention will be paid to vulnerable road users like motorcyclists and cyclists, for example, by focusing on visible markings, dedicated bike lanes and similar.

We have laid the basis for making our road infrastructure fit for purpose, for accommodating new driver assisted technologies and, later on, for autonomous mobility. There, the Commission will work with Member States’ experts to prepare common specifications for road markings and signs.

That brings me to the point where I want to make a link with the General Safety Regulation, the second important proposal from the Third Mobility Package. I am glad that our negotiations managed to reach a preliminary agreement last week, on which I want to congratulate you as well – 15 new features in vehicles of all price ranges in order to improve the safety of our citizens. This is something very concrete and deliverable for our citizens and ourselves as well.

Indeed, the Infrastructure Directive and the General Safety Regulation are two sides of the same coin, as the latter can only unfold its full potential and its benefits if the road infrastructure is ready to accommodate those new technologies that vehicles will have on board in the future. Altogether, we expect these two sets of rules to save about 10 500 lives in the period between 2020 to 2030 and also around 60 000 serious injuries. This is what we’re here for, and this is why it’s worth cooperating in order to deliver on this very clear result.

It will therefore be of the essence that the new provisions of the Road Infrastructure Safety Management Directive can be implemented as swiftly as possible so that the revised legislation delivers its benefits quickly. This is why I am counting on you to ensure the adoption of the text as previously agreed at the trilogue on 21 February. I understand that any changes resulting from the linguistic review that will be carried out over the summer will need to be formally endorsed by the European Parliament, hopefully as early as September. In this way, we expect the directive to be published and to enter into force by October of this year. This would be great news for our citizens and the Commission will do its part in the follow—up. We will establish the working and expert groups very quickly, some already in May this year, as we promised, and drive the process forward with clear determination.

 
  
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  Karoline Graswander-Hainz, im Namen der S&D-Fraktion. – Herr Präsident, werte Kommissarin, werte Kolleginnen und Kollegen! Auf Europas Straßen sterben jährlich mehr als 25 000 Menschen. Unser Ziel ist: Bis 2050 soll es keinen einzigen Verkehrstoten mehr auf Europas Straßen geben.

Mit der Überarbeitung dieser Richtlinie werden wir die Sicherheit auf Europas Straßen verbessern und die Anzahl der Verkehrstoten reduzieren. Denn wir nehmen vor allem jene in den Blick, die zu Fuß, mit dem Rad oder mit dem Motorrad unterwegs sind. Sie sind die schwächsten Verkehrsteilnehmerinnen und Verkehrsteilnehmer, und Unfälle enden für sie besonders oft mit dem Tod oder mit schweren Verletzungen.

Ebenfalls konnten wir den Anwendungsbereich der Richtlinie ausweiten. Das bedeutet, dass die hohen Standards nun auch dort gelten, wo am häufigsten schwere Unfälle passieren, nämlich auf Landes- und Bundesstraßen und nicht nur auf Autobahnen. Außerdem müssen wir fit für die Herausforderungen von Digitalisierung und Automatisierung werden. Selbstfahrende Autos müssen Verkehrsschilder und Bodenmarkierungen in ganz Europa erkennen und lesen können. Eine europaweite Harmonisierung und Minimumstandards in diesem Bereich sind sinnvoll und notwendig, um mit den technischen Fortschritten mithalten zu können. Die richtige Infrastruktur und die richtige Verkehrsplanung sind zentrale Voraussetzungen für die Sicherheit der Bürgerinnen und Bürger im Straßenverkehr.

An dieser Stelle möchte ich auch ein großes Dankeschön an alle Kolleginnen und Kollegen aussprechen, die hart daran gearbeitet haben, die neuen EU-Vorgaben für die Infrastruktur zu verabschieden. Die Richtlinie trägt auf jeden Fall zu mehr Verkehrssicherheit auf Europas Straßen bei. Dadurch können Menschenleben gerettet werden.

 
  
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  Mark Demesmaeker, namens de ECR-Fractie. – Voorzitter, commissaris, collega's, 47 % van alle verkeersdoden in de Europese Unie zijn zwakke weggebruikers. Harde cijfers die in de eerste plaats een bekommernis zijn van lokale en regionale overheden, maar met deze richtlijn kan en zal ook de Europese Unie bijdragen aan meer veiligheid. Zoals door het ontwikkelen van kwaliteitseisen voor infrastructuur voor voetgangers, fietsers en andere kwetsbare weggebruikers en door in verkeersveiligheidsprocedures systematisch met hen rekening te houden.

Deze integrale aanpak is de enige manier om de veiligheid van kwetsbare weggebruikers structureel en blijvend te verbeteren. Een kwaliteitsvolle weginfrastructuur kan de kans op verkeersongevallen beperken. In maar liefst 92 % van de ongevallen spelen menselijke fouten een rol. Nieuwe technologische ontwikkelingen, en met name digitale ontwikkelingen, kunnen bestuurders beter assisteren en helpen om het verkeer voor iedereen veiliger te maken. Die systemen werken optimaal met goed aangelegde, onderhouden, goed detecteerbare wegmarkeringen en verkeerssignalisatie. Daarom zijn gemeenschappelijke specificaties voor wegmarkeringen en verkeersborden nodig. Ze moeten de basis leggen voor de uitrol van slimmere en zelfrijdende wagens op onze Europese wegen.

De Europese aanpak is hier nodig en ik ben verheugd over de stappen die deze richtlijn neemt. Er zijn geen wondermiddelen die alle verkeersrisico's kunnen uitsluiten, maar het is wel onze plicht om op alle beleidsniveaus te doen wat mogelijk is om verkeersslachtoffers te vermijden. Veiligheid eerst, in alle fasen van de planning, het ontwerp en het gebruik van verkeersinfrastructuur.

 
  
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  Matthijs van Miltenburg, namens de ALDE-Fractie. – Voorzitter, de verkeersveiligheid in Europa moet verbeterd worden. Jaarlijks sterven er ruim 25 000 mensen op Europese wegen door verkeersongevallen en helaas stagneert de daling van het aantal verkeersdoden.

Deze ontwikkeling kunnen we keren door auto's en wegen veiliger te maken. En met deze richtlijn doen we het laatste. Ten eerste zorgen we ervoor dat we strengere eisen stellen aan de veiligheid van meer Europese wegen. Voortaan vallen niet alleen wegen van het trans-Europese vervoersnet onder de richtlijn – we hebben het zojuist gehoord – maar ook andere wegen waar veel ongevallen gebeuren. En dat is hard nodig!

De meeste verkeersongevallen gebeuren op wegen die geen onderdeel zijn van het TEN-T-netwerk, zoals provinciale, regionale wegen. Als ik kijk naar mijn eigen land, dan is slechts 6 % van de Nederlandse wegen als provinciaal aan te merken. Maar toch vinden ongeveer 20 % van de verkeersdoden helaas te betreuren op dat soort wegen.

Het tweede punt. We gaan ook Europese wegen beoordelen op veiligheidsrisico's. We richten het beleid meer op wegen waar de meeste ongelukken gebeuren en brengen risico's proactief in kaart. Op deze manier zorgen we ook voor een betere bescherming van kwetsbare verkeersdeelnemers.

Ten derde verbeteren we de kwaliteit van weginfrastructuur voor wat betreft wegmarkeringen en verkeersborden. Zo bevorderen we dat deze herkenbaar en zichtbaar zijn voor alle weggebruikers. Deze kwaliteitsimpuls is ook nodig met het oog op de opkomst van zelfrijdende voertuigen en voertuigen met rijhulpsystemen, zoals de intelligente snelheidsassistentie.

Concluderend: met deze richtlijn zetten we belangrijke stappen voor de verkeersveiligheid in Europa. We verbeteren de kwaliteit en veiligheid van weginfrastructuur. We bereiden ons voor op de toekomst met zelfrijdende voertuigen en we voorkomen zoveel mogelijk verkeersongevallen met als streven nul verkeersdoden. Want elk verkeersslachtoffer in Europa is er één te veel.

 
  
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  Kateřina Konečná, za skupinu GUE/NGL. – Pane předsedající, jsem velmi ráda, že se otázku řízení bezpečnosti silniční infrastruktury podařilo vyřešit ještě před volbami do Evropského parlamentu.

Během posledních pěti let snižování počtu úmrtí na silnicích stagnuje. V roce 2017 na evropských silnicích došlo k úmrtím více než 25 000 lidí. Kromě toho je každý rok nejméně 135 000 osob vážně zraněno. Například na českých silnicích v roce 2018 zemřelo 565 lidí, to je o 63 více než v roce předchozím.

Snaha o záchranu byť jen jednoho lidského života není ztrátou času a tak jsem ráda, že se této problematice EU věnuje. Stejně tak jsem ráda, že Evropská komise vypracuje své návrhy na základě zkušeností všech členských států.

Dobrou zprávou pro řidiče jistě je, že by mělo dojít ke zlepšení zajištění dostatku parkovacích a odpočinkových míst pro řidiče, zejména profesionální. To zaručí vhodný prostor pro parkování zejména v horských a okrajových oblastech. Všichni se totiž jistě shodneme, že odpočatý řidič dělá méně chyb, a proto mu je třeba zajistit místo k zaslouženému a nutnému odpočinku.

Doufám tedy, že dojde ke snížení počtu smrtelných a vážných silničních nehod na silničních sítích EU pomocí zlepšení úrovně bezpečnosti silniční infrastruktury. Máme příležitost to stihnout ještě předtím, než se rozjedeme do svých měst a států proto, abychom si řekli o další mandát.

 
  
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  Maria Grapini (S&D). – Domnule președinte, doamnă comisar, vreau de la bun început să felicit raportorii, raportoarea, este un raport foarte ambițios, mă bucur că a mers bine și negocierea cu Consiliul, și felicit Comisia pentru că propune simultan cu lansarea modificării directivei și un cadru general de siguranță rutieră pentru perioada 2020-2030, bineînțeles un cadru adaptat la noua situație, pentru că, sigur, s-a schimbat structura transportului, avem mai mulți bicicliști, avem persoane vulnerabile, și pentru tot ce s-a discutat aici, în toate propunerile, legat de această directivă, se ține cont de factorii din fiecare zonă. Ce aș dori eu să spun însă, doamnă comisar, este că ar trebui să vedem cum am putea ca, în țările în care infrastructura rutieră este mai puțin dezvoltată, să ajungem acolo și cu dezvoltarea infrastructurii, evident, și cu sistemul de supraveghere, pentru că degeaba avem un sistem de supraveghere dacă nu avem o infrastructură de calitate, și mă bucur foarte mult că directiva revizuită vizează atingerea unor obiective importante, între care acelea de înjumătăți până în 2030 numărul de accidente.

 
  
 

Intervenții la cerere

 
  
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  Nicola Caputo (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulle strade europee nel 2017 sono morte oltre 25 000 persone, e il tasso di mortalità resta fermo da qualche anno, nonostante alcuni Stati membri continuino a compiere progressi in materia di sicurezza. Paradossalmente in autostrada si verifica meno del 10 % degli incidenti stradali fatali a fronte del 37 % in zone urbane e del 55 % su strade di provincia.

Il vantaggio di una direttiva sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali risiede nella convergenza verso standard più elevati di sicurezza delle infrastrutture in tutta l'Unione. Va estesa l'applicazione delle regole comunitarie per la sicurezza delle infrastrutture a tutte le maggiori strade d'Europa. Le regole più stringenti, che si applicano solamente alle autostrade principali e alla rete stradale transeuropea, vanno rispettate anche nelle aree urbane e di provincia.

L'obiettivo della Commissione di zero morti entro il 2050 però, non potrà essere raggiunto senza l'aiuto della tecnologia, rendendo obbligatori i sistemi di assistenza alla guida e di sicurezza, e un aiuto diretto agli Stati membri per individuare con precisione le strade più pericolose e renderle più sicure. Complimenti alla relatrice.

 
  
 

(Încheierea intervențiilor la cerere)

 
  
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  Violeta Bulc, Member of the Commission. – Mr President, honourable Members, thank you very much for your very positive debate.

With these files, I think that we showed very concretely that our common commitment to road safety is more than just words. We are walking the path towards Vision Zero with a very concrete agenda in our hands.

I’m so proud of all of us, sincerely, because we were able to show EU citizens that we can be very ambitious, bold and very concrete when we work together, and that is a very strong message.

So I would like to thank again the rapporteur – she was great in motivating everyone – and all of you because I think we all work together with a very passionate and very sincere approach to save the lives of Europeans, and what can be more motivating than that?

So, thank you very much again and I’m really looking forward to a constructive deployment of our legislation.

 
  
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  Daniela Aiuto, relatrice. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non l'ho fatto prima e me ne scuso. Ringrazio veramente tutti i relatori ombra, che hanno seguito in maniera non solo costante, ma anche apportando dei suggerimenti e dei supporti, a volte anche emotivi, perché ci sono stati dei momenti dove la nostra unione, il nostro fare sistema per raggiungere l'obiettivo comune, ha fatto la differenza.

Il raggiungimento di questo risultato è la prova che quando il Parlamento e le altre istituzioni riescono a dialogare, riescono a trovare un accordo per il bene comune dei cittadini, si possono veramente ottenere dei grandi risultati. Quindi questo mi rende molto orgogliosa, però non è una vittoria solo di alcuni, è una vittoria di tutto il Parlamento ed è un grande risultato per tutti i cittadini europei.

 
  
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  Președintele. – Dezbaterea a fost închisă.

Votul va avea loc joi, 4 aprilie 2019.

Declarații scrise (articolul 162)

 
  
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  Ignazio Corrao (EFDD), per iscritto. – Al fine di raggiungere l'obiettivo "zero vittime" entro il 2050, accolgo con favore, la richiesta da parte della Commissione, di modifica della direttiva 2008/96/CE, in materia di gestione della sicurezza e delle infrastrutture stradali. Con l'approvazione del testo si estenderà l'applicazione della disposizione a tutte le autostrade, incluse le strade primarie e quelle al fuori la rete TEN-T. La principale novità consiste nella possibilità di operare una valutazione concreta in merito alle condizioni della viabilità, al livello di rete, che tenga conto sia delle misure di sicurezza presenti, ovvero rilevabili visivamente, sia di un insieme di altri dati, desumibili dalla casistica di incidenti ivi verificatisi, dalla gravità degli stessi, dalla necessità di ispezioni finalizzate a risolvere situazioni delicate e pericolose.

Altra importante novità è la previsione di disposizioni specifiche comuni per la segnaletica verticale e orizzontale, che consentano una leggibilità ed un riconoscimento facilitato, in connessione con dispositivi di assistenza alla guida, installati sui veicoli. Finalmente avremo dei dati utili e certi che consentiranno l'identificazione delle cosiddette "strade della morte". Attraverso un costante monitoraggio della viabilità, si potranno migliorare con precisione quelle strade e autostrade non sicure.

 
  
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  Claudiu Ciprian Tănăsescu (S&D), în scris. – Propunerea Comisiei privind gestionarea siguranței infrastructurii rutiere face parte din cel de-al treilea pachet de mobilitate și vizează reducerea atât a mortalității rutiere, cât și a vătămărilor grave, prin îmbunătățirea performanței în materie de siguranță a infrastructurii rutiere. Prezenta directivă prevede stabilirea și punerea în aplicare a procedurilor referitoare la evaluările de impact și la operațiunile de audit în domeniul siguranței rutiere, la inspecțiile în materie de siguranță rutieră și la evaluările siguranței rutiere la nivelul întregii rețele efectuate de către statele membre. Siguranța rutieră din UE s-a îmbunătățit semnificativ în ultimele decenii datorită măsurilor adoptate la nivelul UE, precum și la nivel național, regional și local. Cu toate că unele state membre continuă să înregistreze progrese considerabile în fiecare an, la nivelul întregii UE rata mortalității rutiere a stagnat în ultimii ani. În acest context, suntem de acord cu faptul că sunt încă necesare măsuri pentru încetinirea ratelor mortalității rutiere astfel încât să fie atinse obiectivele de reducere la jumătate a numărului deceselor rutiere până în 2020 comparativ cu anul 2010 și apropierea de obiectivul „zero decese” până în 2050. Printre măsurile preconizate s-ar include extinderea domeniului de aplicare al Directivei, introducerea evaluărilor rutiere la nivel de rețea și specificațiile comune pentru marcajele rutiere.

 
Zadnja posodobitev: 26. junij 2019Pravno obvestilo