Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Lunedì 15 aprile 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Regolamento sui requisiti patrimoniali - Direttiva sui requisiti patrimoniali - Capacità di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione di enti creditizi e imprese di investimento -Capacità di assorbimento delle perdite e di ricapitalizzazione di enti creditizi e imprese di investimento e modifica della direttiva 98/26/CE (discussione)
MPphoto
 

  Marco Valli, a nome del gruppo EFDD. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, stiamo parlando di un pacchetto che si chiama riduzione dei rischi all'interno del sistema bancario europeo. Quello che mi chiedo è se, veramente, siamo convinti di aver ridotto i rischi all'interno del sistema bancario europeo e i rischi più importanti.

Ovvero, quello che ripeto oramai da cinque anni in questo Parlamento, il rischio più rilevante è nei titoli liquidi detenuti dalle banche sistemiche europee. I titoli liquidi sono i derivati, sono titoli che hanno difficoltà ad essere poi dopo prezzati anche dalla vigilanza e in caso di crisi possono perdere veramente tanto valore in poco tempo. E questi titoli dalla vigilanza e neanche da queste regole vengono messi sotto una lente d'ingrandimento, e questo è un grave errore che molto probabilmente pagheremo caro.

E l'errore più grande, che è alla base della riduzione dei rischi, è concentrare la volontà di voler ridurre i rischi solo sul fronte del credito. Il credito è quello che dà la linfa vitale all'economia europea, alle piccole e medie imprese, alle famiglie, a chi vuole acquistare una casa, macchinari e quant'altro. Il fatto di limitare una banca ad erogare il credito nella misura in cui gli si chiedono troppi requisiti di capitale, molto spesso, in modo proprio eccessivo, basti pensare che, nonostante i requisiti già esistenti, con la revisione della BRRD si va a chiedere alle banche di andare a piazzare degli ulteriori titoli sul mercato per ottenere altro capitale in caso di un bail-in e le autorità di risoluzione potranno chiedere alle banche anche di aumentare questi requisiti.

E io voglio capire adesso chi ha i soldi in una di queste banche si sentirà sicuro di tenerli là dentro, nella misura in cui un'autorità gli chiederà a questa banca di andare sul mercato a chiedere i requisiti di capitale.

Ecco quello che si sta facendo è un gran disastro dal mio punto di vista, bisognerebbe rivedere chiaramente tutto il costrutto dell'Unione bancaria, perché crea forti squilibri e crea delle forti disaffezioni da parte dei cittadini verso la politica europea.

 
Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2019Avviso legale