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Discussioni
Martedì 16 aprile 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Situazione in Libia (discussione)
MPphoto
 

  Mario Borghezio, a nome del gruppo ENF. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, i rapporti dei servizi italiani e anche le dichiarazioni esplicite di Sarraj parlano di un numero impressionante di rifugiati e comunque di immigrati che si trovano attualmente in Libia, centinaia di migliaia pronti a ripartire verso le coste italiane.

È un problema molto grave, ma mi pare che l'impegno esposto dall'Alto rappresentante non ci dia molte speranze concrete su quella che possa essere l'effettiva influenza dell'Unione europea e degli Stati membri per una soluzione a breve tempo e soprattutto per evitare che la Libia precipiti immediatamente o prossimamente nel caos.

L'impasse dei combattimenti fra l'esercito del generale Haftar e le milizie che difendono il premier Sarraj potrebbe indicare una svolta, potrebbe infatti lasciare nuovamente ampi margini alla politica e al negoziato. Haftar non ha sfondato il fronte, non è penetrato nel cuore della capitale e con ogni probabilità la defezione di alcune milizie di Tripoli su cui contava non si è verificata. Quindi vi è un bilancio di dieci giorni ancora modesto e definire quella in corso a Tripoli una guerra civile è sicuramente un eccesso, voluto forse da ambienti che non vedono l’ora di sfruttare questo pretesto per far magari riaprire i porti italiani a nuove ondate di immigrati illegali.

Io credo che a questo punto si debba dire che il fallimento delle opzioni militari fa risalire le quotazioni e l'importanza di un paese chiave come l'Italia, il cui governo mi pare che abbia le carte in regola per poter essere coprotagonista di un processo di riequilibrio e di riordino di un'area importantissima per l'Europa, estremamente pericolosa se pensiamo alla presenza di jihadisti, di guerrieri di Allah.

Ma allora direi perché oltre ad avere ottimi rapporti con entrambi i leader rivali non sfruttiamo la posizione dell'Italia, che ha mantenuto aperta la sua ambasciata e si conferma come paese pronto ad avere un ruolo preponderante, un ruolo importantissimo che mi pare sia molto superiore a quello assolutamente insussistente di questa Unione europea.

 
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019Avviso legale