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Discussioni
Martedì 16 aprile 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Vigilanza del mercato e conformità dei prodotti (discussione)
MPphoto
 

  Nicola Danti, Relatore. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, Commissario Bieńkowska, dopo molti anni, e a seguito dell'ingiustificabile stallo del pacchetto legislativo sulla sicurezza dei prodotti del 2013, ci apprestiamo ad approvare nuove regole per un sistema di controlli più efficaci nell'Unione.

Grazie all'accordo raggiunto, renderemo il sistema europeo più moderno, più efficace e più coordinato per garantire che ai consumatori finali giungano esclusivamente prodotti sicuri e conformi e una concorrenza leale nel mercato unico.

Quotidianamente ci imbattiamo in prodotti pericolosi, illegali, contraffatti, numeri in crescita e che colpiscono soprattutto settori a forte impatto sulla vita quotidiana. Il 32 % dei giocattoli, il 58 % dei dispositivi elettronici, il 47 % dei prodotti da costruzione non soddisfano i requisiti in tema di sicurezza o di informazione ai consumatori previsti dalla legislazione. A questi dati va aggiunta la crescente quota di prodotti contraffatti che colpiscono i paesi più manifatturieri e che rappresentano una delle principali forme di concorrenza sleale nei confronti delle tante imprese europee.

Dietro questi numeri e queste considerazioni iniziali c'è un sistema di vigilanza del mercato ancora troppo inefficiente, senza risorse adeguate, privo di sufficiente coordinamento a livello europeo e poco reattivo ai mutamenti dell'economia globale. Un sistema dove operano 500 autorità nazionali e dove non esiste nemmeno una loro mappatura completa, dove manca un’efficiente comunicazione.

Nel recepire la proposta della Commissione, come Parlamento abbiamo lavorato intensamente su molti fronti. Qui mi limito a citare solo alcune delle nostre priorità. Uno dei principali valori aggiunti del regolamento è rappresentato dalle disposizioni sul cosiddetto operatore di riferimento. Per la maggior parte dei prodotti in circolazione del mercato europeo, tra cui quelli più pericolosi, vi sarà l'obbligo di avere un operatore economico che sia in grado di rispondere in caso di non conformità o di vizi del prodotto stesso.

Non è più pensabile che, dietro un prodotto pericoloso, contraffatto o non conforme alla legge, non vi sia un responsabile. Abbiamo inoltre introdotto disposizioni più specifiche per tutelare i consumatori che acquistano sul web, che devono essere garantiti con lo stesso livello di sicurezza dei prodotti rispetto a quelli venduti nei canali tradizionali.

Crediamo, inoltre, che vi debba essere maggiore cooperazione a livello politico ed operativo tra le autorità degli Stati membri, per costruire strategie comuni e garantire un sistema di controlli uniforme e coerente. In particolare, vogliamo eliminare il cosiddetto “port shopping”, ovvero l'esistenza di punti di entrata privilegiati dagli operatori disonesti a causa della minore rigidità o talvolta assenza totale dei controlli alle dogane.

Per questo abbiamo previsto obiettivi e standard armonizzati per i controlli alle frontiere, metodologie comuni del rischio, un maggiore coordinamento e assistenza reciproca tra le autorità nazionali a livello del network europeo. Abbiamo inoltre preteso un sistema di vigilanza, dove non vi sia più spazio né per i conflitti di interesse tra controllore e controllato né trattamenti privilegiati per gli operatori scorretti. Per questo abbiamo sostenuto la proposta della Commissione europea di creare una rete di laboratori pubblici nell'Unione europea, che possano accrescere la capacità di controllo dei singoli Stati membri, sulla base di competenze specifiche e di priorità condivise.

Abbiamo infine incrementato i poteri a disposizione delle autorità nazionali, per esercitare indagini e controlli efficaci anche nel mondo del web, con riferimento ai prodotti più tecnologicamente sofisticati. Questi sono i principali risultati raggiunti. Mi auguro che vi sia un ampio consenso su questa proposta.

 
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019Avviso legale