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Discussioni
Mercoledì 17 aprile 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Guardia di frontiera e costiera europea (discussione)
MPphoto
 

  Giancarlo Scottà, a nome del gruppo ENF. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a consistenti ondate migratorie che hanno costretto l'Italia e, in generale, l'UE a correre ai ripari. L'istituzione, però, di un corpo permanente che arriverà a contare nel 2027 diecimila unità comporta, per modalità di composizione e costituzione, un sicuro e pesante depauperamento delle forze di sicurezza interna di ciascuno Stato membro, che saranno convogliate come risorse per riuscire a realizzare questo corpo.

La copertura finanziaria a carico dell'Unione, peraltro, è oltremodo insufficiente a compensare lo sforzo economico che spetterà agli Stati membri. A questo si aggiunge poi l'impossibilità in Stati membri come l'Italia, di riavviare le assunzioni nel pubblico impiego a causa dei vincoli di bilancio imposti dall'UE. La proposta sottrae di fatto, quindi, risorse nazionali necessarie agli Stati membri per la gestione delle rispettive frontiere. Tutto ciò senza considerare che un corpo permanente così costituito sarà forse efficace se utilizzato lungo le frontiere terrestri, ma non si può sicuramente dire lo stesso nel caso di frontiere marittime. Anzi, il rischio che corriamo, e che in primis corre l'Italia, è che una così massiccia presenza di uomini e mezzi in mare possa invece figurare da fattore di attrazione per le imbarcazioni di immigrati clandestini.

Se da una parte, quindi, sembra di poter intravedere un passo in avanti grazie al rinnovo del mandato dell'operazione Sophia e la relativa sospensione dello spiegamento delle forze navali, dall'altra, con l'approvazione di questo provvedimento, si faranno molti passi indietro. I poteri esecutivi attribuiti alle guardie di frontiera e costiera paiono poco velatamente minare la sovranità nazionale dei singoli Stati. Il disegno, allora, è cristallino se non nelle parole, nei fatti.

Se negli ultimi mesi l'Italia è riuscita, secondo dati Frontex, a ridurre gli arrivi dalle coste africane, arrivando a un calo di circa l'80 % rispetto al 2017, ciò non è avvenuto di sicuro grazie alle misure adottate a livello UE, bensì grazie alle politiche migratorie adottate nel mio paese. Siete così persuasi che questo provvedimento sarà così efficace, ma forse l'obiettivo è proprio ...

(Il Presidente ritira la parola all'oratore)

 
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019Avviso legale