Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 17 aprile 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Guardia di frontiera e costiera europea (discussione)
MPphoto
 

  Cécile Kashetu Kyenge (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, con grande senso di responsabilità quest'Aula ha portato avanti la riforma del regolamento che istituisce la Guardia di frontiera e costiera europea.

Abbiamo superato le divisioni interne, abbiamo negoziato, ci siamo accordati su un testo che certo poteva essere più ambizioso, ma che di sicuro contribuirà a consolidare uno dei quattro pilastri identificati dalla Commissione nell'agenda europea per le migrazioni: la gestione delle frontiere esterne.

Ricordo tuttavia che la Commissione, nello stesso pilastro, esorta l'Europa ad intensificare le attività di ricerca e soccorso in mare. Le frontiere vanno gestite, efficacemente, è vero, ma anche e soprattutto nel rispetto dei diritti fondamentali. Il sostegno a questa riforma è proprio dovuto al fatto che siamo riusciti a mantenere il quadro di salvaguardia di questi diritti e preservare le attività di ricerca e di soccorso che restano per noi una priorità del sistema europeo comune di asilo.

Ringrazio il Commissario Avramopoulos e gli lancio un ultimo appello di fine legislatura: riconsiderare la missione Sophia e dotarla di più strumenti, quindi parlare e investire di più su ricerca e salvataggio.

 
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019Avviso legale