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Discussioni
Mercoledì 17 aprile 2019 - Strasburgo Edizione rivista

Livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi (discussione)
MPphoto
 

  Damiano Zoffoli, a nome del gruppo S&D. – Signora Presidente, onorevoli colleghi, il regolamento in esame che sosteniamo colma una grave lacuna stabilendo per la prima volta in Europa, dopo molte resistenze, dopo oltre dieci anni di discussioni, limiti e norme comuni sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, che contribuiscono al 6 % delle emissioni totali dell'Unione, emissioni peraltro destinate ad aumentare.

Oltre a target ambiziosi ma raggiungibili di riduzione delle emissioni di CO2, abbiamo introdotto un test di conformità su strada per avere dei dati sulle emissioni e sul consumo di carburanti in condizioni reali di guida. Questi dati reali sono spesso molto lontani da quelli certificati in laboratorio. Questi dati sono necessari per evitare altri scandali tipo il diesel gate. Questi dati potranno essere utilizzati anche da soggetti terzi per prove di verifiche indipendenti.

Fondamentale è poi la richiesta alla Commissione di una metodologia per valutare le emissioni di un mezzo pesante lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla progettazione fino alla rottamazione. Il regolamento prevede inoltre un meccanismo per incentivare la diffusione di camion elettrici e a basse emissioni, con l'obiettivo di assicurare, a partire dal 2025, una quota minima obbligatoria di questi veicoli per costruttori pari al 2 %. Saranno incentivati gli investimenti pubblici e privati in infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.

Infine, nella transizione verso la decarbonizzazione del settore dei trasporti che dipende ancora oggi per il 94 % dal petrolio, va considerato il ruolo del gas naturale, ma soprattutto è indispensabile che la Commissione europea crei un fondo per la riqualificazione e il sostegno ai lavoratori del settore, per rendere la transizione sostenibile dal punto di vista sociale oltre che ambientale. Questo regolamento rappresenta un'ulteriore tappa di un'Europa in movimento, un'Europa in movimento verso un nuovo modello di sviluppo basato sull'alleanza fra industria ed ambiente.

 
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019Avviso legale