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Discussioni
Mercoledì 17 aprile 2019 - Strasburgo Edizione rivista

InvestEU (discussione)
MPphoto
 

  Roberto Gualtieri, Relatore. – Signor Presidente, onorevoli colleghi, è davvero un piacere presentare in quest'Aula il risultato di un lavoro lungo e di un negoziato intenso che però ha portato risultati positivi.

Vorrei ringraziare il collega correlatore José Manuel Fernandes, tutti i relatori ombra e tutti i colleghi che hanno contribuito ad approvare questo testo con cui si prosegue un percorso iniziato cinque anni fa. La crisi finanziaria, le politiche di austerità avevano prodotto una caduta senza precedenti degli investimenti pubblici e privati in tutta l'Unione europea e una delle nostre priorità è stata quella di rilanciarli. Più investimenti come condizione per la crescita e l'occupazione.

Grazie a un'interpretazione flessibile del Patto di stabilità e poi a nuove iniziative come quella del Fondo europeo per gli investimenti strategici, abbiamo avviato una correzione dell'indirizzo di politica economica, ma nuovi importanti gap di investimenti si sono aperti nei settori legati all'innovazione, alle infrastrutture materiali, immateriali e sociali e ai cambiamenti climatici. Si tratta di sfide decisive che intendiamo affrontare con il programma InvestEU. Oltre a rafforzare ulteriormente il sostegno alle piccole e medie imprese, alla ricerca, all'innovazione, alle infrastrutture sostenibili, con questo programma andremo ad affrontare l'enorme gap di infrastrutture sociali, garantendo la reale realizzabilità di progetti nel campo dell'educazione, della salute e dell'edilizia sociale.

L'accordo che abbiamo raggiunto con il Consiglio apporta una serie di modifiche migliorative al testo della Commissione. In primo luogo, abbiamo stabilito che il costo della garanzia per i promotori dell'investimento dovrà essere esclusivamente legato alle caratteristiche e al profilo di rischio delle operazioni sottostanti e che condizioni più favorevoli potranno essere applicate per promuovere la costruzione di piattaforme di investimento, per favorire gli investimenti nelle aree dove il gap di investimenti è più elevato o per incoraggiare interventi in quei settori dove la necessità di investimenti è più pronunciata.

In secondo luogo, pur riconoscendo una partnership particolare, un ruolo centrale alla Banca europea degli investimenti, abbiamo valorizzato l'importante ruolo delle banche di promozione nazionale nel finanziamento dei progetti di investimento. Le banche di promozione nazionale potranno avere accesso diretto alla garanzia europea e questo consentirà una maggiore flessibilità e quindi maggiori possibilità di finanziamento dei progetti, con positive ricadute sul livello di investimenti e sulla creazione di nuovi posti di lavoro.

Infine, abbiamo stabilito che gli Stati membri avranno non soltanto la possibilità di convogliare parte delle loro risorse assegnate nel quadro dei fondi per la politica di coesione in InvestEU nel comparto nazionale, ma potranno anche contribuire con risorse aggiuntive che andranno, in linea di principio, considerate come contributi one-off e quindi non calcolate nel conto del deficit strutturale nel quadro del patto di stabilità.

Il testo che voteremo domani è quindi un testo complessivamente equilibrato, compresa la parte importante che richiede almeno il 55 % degli investimenti nel quadro della finestra delle infrastrutture sostenibili che contribuiscono a raggiungere gli obiettivi previsti dagli accordi di Parigi sul clima e l'ambiente. Naturalmente è fondamentale un quadro di certezza di risorse e quindi il nostro impegno nella prossima legislatura sarà quello di negoziare un quadro finanziario pluriennale che sia all'altezza di questo progetto, delle ambizioni di InvestEU ma anche complessivamente della necessità di avere un bilancio europeo forte.

Noi sappiamo che InvestEU sarà un tassello importante, necessario ma non sufficiente di quella che nella prossima legislatura sarà una nostra priorità politica: realizzare un programma straordinario di investimenti con i quali sostenere la conversione, la riconversione ecologica dell'economia, la sostenibilità sociale, il rilancio della crescita, dell'innovazione e dell'occupazione.

 
Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019Avviso legale