Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Giovedì 4 luglio 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Conclusioni della riunione del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019 (discussione)
MPphoto
 

  Tiziana Beghin (NI). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho in mano una copia del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e invito tutti a leggerlo con attenzione. Scoprirete quante volte questo trattato sia stato tradito.

È stato tradito negando la solidarietà all'Italia sui migranti. È stato tradito applicando alla lettera le regole per alcuni, mentre si chiudeva un occhio per gli amici degli amici. Qui si parla di trasparenza e poi ci sono riunioni in Consiglio a porte chiuse. Si parla di principio di precauzione e poi si autorizza l'utilizzo del glifosato. Si parla di difesa dei lavoratori e poi non esiste un salario minimo che garantisca i diritti di milioni di cittadini europei.

Il Presidente Conte allo scorso Consiglio ha messo il dito nella piaga: in Europa la macchina c'è, ma il motore si inceppa. Avete passato le ultime settimane a litigare per le poltrone ma vi garantisco che i cittadini non hanno capito nulla, perché avete parlato di tutto tranne che dei loro problemi, quelli veri!

Quindi, cambiamo il motore di questa Europa. Cambiamo insieme le regole: diamo più potere al Parlamento europeo nella scelta dei candidati. Fate come il governo Conte! Non accontentatevi del prendere o lasciare. Non siate spettatori di un'operetta scritta altrove. L'Europa più viva siamo noi: siamo noi che siamo legittimati dal voto popolare; siamo noi che abbiamo il peso di questo Trattato sulle spalle.

Ritorniamo alle origini. Ritorniamo a questo Trattato: più solidarietà, più diritti, più sviluppo, meno lezioncine, meno direttori franco-tedeschi, meno arroganza.

Insieme possiamo cambiare questa Europa. Ce lo chiedono i cittadini.

 
Ultimo aggiornamento: 12 luglio 2019Avviso legale