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Discussioni
Martedì 16 luglio 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Dichiarazione della candidata alla presidenza della Commissione (discussione)
MPphoto
 

  Antonio Tajani (PPE). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, Lei ha disegnato una politica per il futuro dell'Europa che è in gran parte condivisibile. Se vogliamo sconfiggere la disoccupazione dobbiamo avere una politica economica che però punti soprattutto sull'economia reale. Abbiamo bisogno di una politica industriale europea che abbia un obiettivo, come c'è per la politica ambientale, il 20% del prodotto interno lordo deve provenire dal manifatturiero, industria e agricoltura.

Io Le chiedo di rinforzare, quando sarà Presidente della Commissione, alla direzione generale GROW, Le chiedo di implementare lo Small Business Act per sostenere le piccole e medie imprese, Le chiedo di difendere dall'assalto cinese le nostre industrie. Ha fatto delle proposte interessanti, ma dobbiamo anche avere norme antidumping molto serie. Dobbiamo difenderci dai giganti del web che devono pagare le tasse come tutte le altre imprese, ma serve anche rinforzare la politica agricola. I tagli alla PAC rappresentano un errore, noi non possiamo dimenticare che l'industria e l'agricoltura sono due fondamentali strumenti per creare occupazione nella nostra Unione europea. Poi, naturalmente, come ha detto Lei, l'accesso al credito: bisogna andare avanti con l'Unione bancaria, occorre sviluppare un mercato dei capitali.

Per quanto riguarda invece l'immigrazione, Le chiedo di riflettere su ciò che ha anche votato il Parlamento europeo, più soldi per un vero piano per l'Africa, servono 50-60 miliardi. Nel 2050 avremo due miliardi e mezzo di africani, se non interverremo oggi non bastano le guardie di Frontex, serve una vera e propria strategia per investire in Africa, combattere il cambiamento climatico, la povertà, le malattie, difendere l'agricoltura e combattere il terrorismo. Se l'Europa non agisce avremo un’invasione di milioni di persone, non di migliaia. Quindi la prossima Commissione europea deve fare molto.

Concludo sulla vicenda dello Stato di diritto, Lei ha detto parole molto giuste, ma oggi ricorrono esattamente 21 mesi dall'omicidio di Daphne Caruana Galizia, una giornalista assassinata a Malta. Ancora non sappiamo chi sono i mandanti di quell'omicidio. Noi dobbiamo difendere lo Stato di diritto ovunque. Dobbiamo difendere la libertà di espressione e anche in paesi fuori dall'Unione europea, penso al Venezuela, dove ci sono milioni di cittadini di origine europea, italiani, spagnoli, portoghesi, anche tedeschi che continuano a soffrire a causa di una dittatura.

Io credo che anche da questo punto di vista, la Commissione europea, come ha fatto il Parlamento, debba far ascoltare forte la sua voce, perché noi siamo soprattutto una comunità di valori. Lei lo ha ribadito, e credo che nei prossimi cinque anni si dovrà continuare ad andare avanti in questa direzione.

 
Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2019Avviso legale