Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Mercoledì 17 luglio 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Assistenza umanitaria nel Mediterraneo (discussione)
MPphoto
 

  Caterina Chinnici (S&D). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, salvare vite umane è un imperativo morale, non solo un obbligo giuridico.

Secondo i dati Unicef, già nei primi tre mesi del 2019 erano stati circa 16 000 i migranti e i rifugiati che hanno raggiunto l'Europa attraverso le rotte migratorie del Mediterraneo, e anche se questa cifra presenta una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2018, la percentuale di bambini ed adolescenti sul totale degli arrivi è cresciuta dal 20 al 25 %.

Per questo, discostandomi dagli interventi che mi hanno preceduto, voglio porre l'attenzione sulla necessità di garantire la massima tutela ai migranti più vulnerabili: i bambini e gli adolescenti; in particolare, i bambini e gli adolescenti non accompagnati, che sono maggiormente esposti al rischio di abusi, violenze e sfruttamento da parte di trafficanti senza scrupoli.

Con l'intergruppo sui diritti dei minori, che nella scorsa legislatura ho avuto l'onore di presiedere, abbiamo ripetutamente sottolineato che tutti i bambini devono ricevere protezione e assistenza e in particolare coloro che hanno vissuto situazioni drammatiche, come i piccoli migranti che arrivano sulle nostre coste. E i paesi di primo arrivo, come l'Italia, il mio paese, non possono essere lasciati soli. La crisi migratoria deve essere gestita a livello europeo.

La modifica del regolamento di Dublino, l'istituzione di canali di immigrazione legali e sicuri, la lotta ai trafficanti di esseri umani sono solo alcune delle misure indispensabili per coniugare legalità e solidarietà, e assicurare la tutela dei diritti dei bambini, stabiliti dalla Convenzione ONU, di cui il prossimo 20 novembre ricorrerà il 30° anniversario, è responsabilità di tutti i paesi dell'Unione. Perché i diritti dei bambini non hanno e non devono avere confini.

 
Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2019Avviso legale