Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 17 settembre 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Interferenze elettorali straniere e disinformazione nei processi democratici nazionali ed europei (discussione)
MPphoto
 

  Annalisa Tardino (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo tutti concordi nel ritenere che le fake news e la disinformazione costituiscano un rischio concreto, capace di influenzare il convincimento dei cittadini in occasione delle competizioni elettorali da parte di chi è in costante campagna elettorale, così come si cerca di fare anche in quest'Aula, riproponendo notizie manipolate come quelle sui fondi russi, su cui si esprimeranno i tribunali.

Nel demonizzare l'avversario, come si usa purtroppo fare, si deve prestare molta attenzione a non ledere il grande valore democratico rappresentato dalla rete e dalla libera circolazione delle idee, fondamento della conoscenza e dell'emancipazione dell'uomo.

Sembra invece che la Commissione, con il pretesto di combattere la disinformazione, incoraggi ulteriormente comportamenti di censura delle opinioni dissenzienti, come già accade sui social network. Mi chiedo quindi se sia il caso che un operatore privato, come può essere Facebook, abbia l'autorità di censurare un cittadino senza intervento alcuno di un ente terzo pubblico in grado di proteggerlo. Credo che sia il caso di prendere dei seri provvedimenti.

 
Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2019Avviso legale