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Discussioni
Mercoledì 23 ottobre 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Ricerca e soccorso nel Mediterraneo (discussione)
MPphoto
 

  Pietro Bartolo (S&D). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ringraziare il collega López Aguilar per l'eccellente lavoro svolto.

La risoluzione votata lunedì in commissione LIBE vuole dare un messaggio chiaro alla Commissione e agli Stati membri. Non possiamo andare avanti con la politica dei porti chiusi e mettere a rischio la vita delle persone in mare. Abbiamo il dovere, prima legale e poi morale, di agire.

Le misure ad hoc finora adottate non sono sufficienti e adeguate, e lo abbiamo visto anche la settimana scorsa con l'ultimo naufragio al largo di Lampedusa. Quante persone ancora devono morire perché gli Stati membri decidano di assumersi le responsabilità? Abbiamo bisogno di risposte immediate, europee e permanenti. Serve un approccio sostenibile e affidabile per la ricerca e soccorso in mare, come chiediamo con questa proposta.

Chiediamo linee guida che chiariscano una volta per tutte che coloro che offrono genuina assistenza umanitaria non devono essere criminalizzati. Non possiamo continuare a puntare il dito contro coloro che per anni hanno salvato vite, coprendo i vergognosi egoismi degli Stati membri, gli stessi che hanno cercato di scaricare le proprie responsabilità a paesi come la Libia, dove i migranti diventano vittime di ogni tipo di violenza.

Spero che domani questo testo che propone misure concrete e umane possa essere votato a larga maggioranza in quest'Aula. Votare contro significa rendersi corresponsabili delle tragedie del Mediterraneo e non solo, e chi si sciacqua la bocca dicendo che con i provvedimenti presi e i porti chiusi oppure con accordi con la Libia ha salvato tante persone ed il traffico è diminuito dell'80 %, ci deve spiegare che fine fa questo 80%, che fine fa in quei lager, in quei – diciamo – campi di concentramento.

 
Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2019Avviso legale