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Discussioni
Mercoledì 23 ottobre 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

La situazione in Iraq, in particolare la repressione violenta delle proteste giovanili e studentesche (discussione)
MPphoto
 

  Isabella Tovaglieri (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, a Baghdad e in altre città irachene è in corso una brutale repressione degli studenti e dei giovani disoccupati che manifestano da settimane contro corruzione e miseria dilagante.

I giovani sono il 60 % della popolazione e quattro su dieci sono senza lavoro e senza futuro. Le forze speciali sparano a bruciapelo sui manifestanti facendo morti, feriti e compiendo arresti arbitrari. Con la complicità di un ceto politico corrotto, il paese è ridotto allo stremo, in un perenne stato di guerra mascherata dalla necessità di combattere il terrorismo.

Particolarmente grave è poi la situazione della popolazione di fede cristiana e delle donne. In molti territori dell'Iraq, infatti, l'Isis massacra quotidianamente i cristiani e impone alle donne irachene la barbara pratica dell'infibulazione.

L'Europa ha il dovere di intervenire per il rispetto dei diritti umani in Iraq, perché sono in gioco la credibilità dei nostri valori e il rischio di nuove migrazioni di massa di profughi e di disperati nei paesi comunitari.

 
Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2019Avviso legale