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Discussioni
Martedì 17 dicembre 2019 - Strasburgo Edizione provvisoria

Stato di diritto a Malta, dopo le recenti rivelazioni sull'assassinio di Daphne Caruana Galizia (discussione)
MPphoto
 

  Isabella Tovaglieri (ID). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, il barbaro assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia ha fatto emergere a livello internazionale il sistema di illegalità e di corruzione presente nelle istituzioni di uno Stato membro dell'Unione europea.

Uno Stato non certamente guidato da una maggioranza conservatrice, spesso additata di essere autoritaria e liberticida, bensì da un premier laburista, che dopo le prime scottanti inchieste della giornalista Daphne si è dimesso e ha convocato nuove elezioni per farsi rieleggere e conservare, non certamente il bene pubblico, bensì la corruzione ed il malaffare. Quel premier, infine, si è dimesso, ma non certamente perché spinto dalla propria coscienza, bensì dall'incredibile ondata di proteste popolari e dalle inchieste giornalistiche anche di prestigiose testate internazionali, che hanno proseguito il lavoro della collega.

Quasi ogni giorno, oggi, il popolo maltese scende in piazza e per la prima volta nella propria storia, lo fa senza bandiere di partito, ma solo ed esclusivamente per chiedere che il premier lasci immediatamente la carica prima ancora del 18 gennaio come annunciato, ma soprattutto per chiedere che la politica cambi e che le istituzioni vengano drasticamente riformate.

Ebbene, noi dobbiamo essere al loro fianco. Per troppo tempo, l'Unione europea, infatti, non ha alzato sufficientemente la voce contro un paese in cui sono stati deliberatamente violati i principi fondamentali su cui si basa la civiltà occidentale, la libertà, la democrazia e il rispetto delle leggi.

Finalmente, pochi giorni fa, una delegazione di questo Parlamento è stata a Malta e ha riscontrato un grave pericolo per lo Stato di diritto. Sono stati constatati non soltanto gravi limiti alla libertà di stampa, un principio base su cui si fonda la democrazia di ogni Stato, ma anche il rischio per l'autonomia e l'indipendenza della magistratura e, soprattutto, violazioni di normative europee e internazionali in materia di riciclaggio.

Non è infatti un mistero che oggi basta un semplice click del computer e in meno di tre giorni si può costituire una società a Malta, con ingenti vantaggi fiscali. Non a caso a Malta, ci sono più di 70 000 società offshore, non certamente tutte illegittime, ma che troppo spesso vengono utilizzate per eludere ed evadere le leggi fiscali.

L'Europa ha garantito il libero flusso di denaro tra gli Stati membri, ma deve ancora adeguare il flusso di informazioni tra le polizie, soprattutto per quanto riguarda gli illeciti finanziari e tributari. Non a caso, molti dei reati denunciati da Daphne avevano una dimensione europea e coinvolgevano diversi Stati membri.

Ebbene questa situazione in Europa non può essere più tollerata. Dal canto suo il Parlamento europeo si sta adoperando per introdurre un meccanismo di controllo dello Stato di diritto nei propri paesi membri, ma è indispensabile che anche la Commissione intervenga con giusti provvedimenti e, se necessario, anche con le dovute sanzioni.

 
Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2020Avviso legale