Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
 Indice 
 Testo integrale 
Discussioni
Martedì 11 febbraio 2020 - Strasburgo Edizione provvisoria

Commercio illegale di animali da compagnia nell'UE (discussione)
MPphoto
 

  Isabella Adinolfi (NI). – Signora Presidente, onorevoli colleghi, l'articolo 13 del trattato di Lisbona sancisce che gli animali sono esseri senzienti e come tali devono essere trattati e tutelati. Eppure ancora oggi vengono considerati soltanto come degli oggetti. Qui parliamo di commercio illegale, con cuccioli stipati in camion e stive come qualsiasi merce o bagaglio per essere venduti illegalmente in diversi paesi dell'Unione europea, riportando traumi di natura fisica e psicologica.

Ma vorrei sollevare anche il problema del trasporto dei nostri animali domestici. Per molti cittadini europei viaggiare con i propri amici a quattro zampe è impossibile, in particolar modo se si tratta di un viaggio aereo. Non tutte le compagnie aeree infatti permettono di viaggiare con animali domestici, e quelle che lo prevedono pongono dei limiti di peso e di numero per l'accesso in cabina, e trasportando in stiva, come oggetti, gli animali in eccesso.

Dobbiamo aggiornare le norme, obbligando tutte le compagnie ad accettare gli animali e a prevedere che essi viaggino in tutta sicurezza. Viaggino, non che siano trasportati come dei pacchi. Adottate, non comprate!

 
Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2020Avvertenza legale - Informativa sulla privacy