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Interrogazioni parlamentari
PDF 7kWORD 26k
11 marzo 2015
E-000098/2015(ASW)
Risposta di Günther Oettinger a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-000098/2015

1. La Commissione è pienamente consapevole del fatto che il text and data mining (TDM) nella ricerca scientifica offre grandi potenzialità in termini di competitività e crescita economica, nuove scoperte, diffusione dell'innovazione e incentivazione della creatività. Si è prefissa l'obiettivo di definire il quadro giuridico appropriato per un utilizzo diffuso e agevole del TDM in ambito scientifico e sta valutando in che modo conseguirlo nei lavori per la modernizzazione del quadro giuridico dell'UE sul diritto d'autore, annunciata nel programma di lavoro per il 2015.

2. Il ricorso al TDM e il riutilizzo dei dati non sono trattati in modo sistematico negli accordi contrattuali tra istituti di ricerca e ricercatori. Un numero crescente di istituti attualmente impone il libero accesso (accesso online gratuito), ad esempio richiedendo al personale di registrare le pubblicazioni in un archivio istituzionale (liberamente accessibile), prevedendo o meno disposizioni relative al riutilizzo, ad esempio tramite il TDM. La Commissione incoraggia questo tipo di politica (Open Research Data Pilot, progetto pilota per il libero accesso ai dati della ricerca nell'ambito di Orizzonte 2020) ma rileva che spesso gli accordi contrattuali tra ricercatori ed editori di pubblicazioni scientifiche non consentono il riutilizzo dei dati e/o l'uso del TDM oppure non affrontano la questione. Ciò limita la possibilità per i ricercatori di effettuare liberamente il data mining dei contenuti, oltre a limitare il volume dei dati disponibili.

3. Nel suo approccio nei confronti del progresso scientifico, la Commissione ha sempre tenuto conto delle questioni etiche. Qualsiasi attività di text and data mining, in ambito pubblico o privato, deve osservare il quadro giuridico europeo in materia di tutela della vita privata e protezione dei dati. Nelle discussioni in corso sul regolamento generale sulla protezione dei dati si dovrebbe cercare il giusto equilibrio tra il diritto al trattamento dei dati a fini scientifici e il diritto degli interessati alla riservatezza e alla protezione dei dati.

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