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Interrogazioni parlamentari
PDF 7kWORD 32k
30 ottobre 2015
E-012486/2015(ASW)
Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-012486/2015

La direttiva quadro sulle acque(1) impone agli Stati membri di proteggere, migliorare e ripristinare tutti i corpi idrici sotterranei al fine di conseguire un buono stato delle acque sotterranee, anche sotto il profilo quantitativo e chimico. La direttiva sulle acque sotterranee(2) fissa le norme di qualità di tali acque e stabilisce misure per prevenire o limitare le immissioni di inquinanti. La Commissione ha effettuato una valutazione generale (riguardante anche le acque sotterranee) dei primi piani di gestione dei bacini idrografici presentati dagli Stati membri(3) e successivamente ha avviato scambi bilaterali di informazioni per migliorare la stesura dei secondi piani gestione dei bacini idrografici, che devono essere adottati entro la fine del 2015. Quando questi secondi piani saranno comunicati alla Commissione occorrerà valutare se le autorità nazionali (comprese quelle italiane) stiano adottando misure adeguate per conseguire gli obiettivi stabiliti nell'ambito della direttiva quadro sulle acque.

La direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali(4) (che ha abrogato e sostituito le direttive 2008/1/CE e 2000/76/CE) dispone che le installazioni industriali utilizzino le migliori tecniche disponibili per prevenire un inquinamento significativo e contribuire, se del caso, al rispetto delle norme di qualità ambientale dell'UE. Sebbene le informazioni fornite dall'onorevole deputato non consentano di rilevare una potenziale violazione della direttiva 2010/75/UE, la Commissione ha constatato che i dati trasmessi dall'Italia per EDF-Fenice a titolo del registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti sono incompleti. La Commissione intende chiedere alle autorità italiane di fornire i dati mancanti.

L'accertamento di tali situazioni specifiche è in primo luogo competenza degli organi amministrativi e/o giudiziari nazionali incaricati dell'attuazione delle direttive summenzionate, i quali dispongono dei mezzi adeguati per far fronte al problema qualora i sospetti di violazione dovessero rivelarsi fondati.

(1)GU L 327 del 22.12.2000.
(2)GU L 372 del 27.12.2006.
(3)Si veda, ad esempio, la valutazione e le raccomandazioni per l'Italia:http://ec.europa.eu/environment/water/water-framework/pdf/3rd_report/CWD-2012-379_EN-Vol3_IT.pdf
(4)GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17.

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