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Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 23k
21 ottobre 2015
E-014044-15
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-014044-15
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Mario Borghezio (ENF)

 Oggetto:  Turchia coinvolta nei traffici petroliferi dell'Isis
 Risposta scritta 

Varie fonti di stampa rivelano che lo Stato Islamico è riuscito a espandersi grazie ai fondi forniti dalla vendita di petrolio estratto nei territori che ha conquistato in Siria ed Iraq dal 2013.

Dopo aver preso il controllo dei giacimenti e delle raffinerie, l'ISIS ha reclutato ingegneri e tecnici specializzati che avevano esperienza nell'industria del petrolio, offrendo loro buoni stipendi.

Inoltre, molto probabilmente — secondo quando ha riportato la rappresentante dell'UE in Iraq — alcuni paesi dell'UE hanno comprato petrolio dall'Isis, ma la stessa non ha voluto precisare a quali paesi si riferisse. Dietro al traffico rispunta il nome della Turchia, che ospiterebbe la principale rete di contrabbando, ma anche quelli della Giordania e del Kurdistan iracheno, peraltro molto legato ad Ankara. Si fa anche notare che il traffico non è possibile senza l'assenso delle autorità civili e militari di Ankara.

La Commissione può specificare se effettivamente il petrolio dell'Isis viene «esportato» e venduto in Turchia e se il ricavato viene utilizzato per autofinanziarsi?

Quali sono i paesi europei che hanno acquistato petrolio dall'Isis?

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