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Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 16k
31 maggio 2016
E-004390-16
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004390-16
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Rosa D'Amato (EFDD)

 Oggetto:  Inceneritore CISA S.p.A.
 Risposta scritta 

Nel comune di Massafra, provincia di Taranto, esistono un impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani (RSU) e un impianto di produzione di combustibili da rifiuti (CDR), entrambi di proprietà della CISA S.p.A.

Nello stesso territorio la CISA S.p.A. vorrebbe installare un nuovo inceneritore legato a un impianto per essiccamento fanghi provenienti da rifiuti liquidi, nei pressi di un altro inceneritore esistente per RSU, di proprietà della società Appia Energy, impegnata nel raddoppio della propria linea di termovalorizzazione.

Il progetto, già proposto nel 2012 dalla S.t.f. Puglia S.r.l., società riconducibile alla CISA, aveva incontrato il parere negativo dell'ARPA Puglia, la quale aveva sconsigliato la realizzazione di questo progetto nelle aree di Taranto e Brindisi, delicate dal punto di vista ambientale.

Il 6 aprile 2016 pare che la provincia abbia convocato una conferenza dei servizi sull'impianto senza informare adeguatamente i portatori d'interesse, violando i princìpi della direttiva 2011/92/UE.

Il Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRGRS) della regione Puglia presenta vincoli di natura escludente e indirizzi gestionali che non privilegiano l'incenerimento, quindi è consentito agli enti locali di non autorizzare questi nuovi impianti.

Ritiene la Commissione che la scelta di costruire nuovi inceneritori nel territorio tarantino sia in contrasto con le disposizioni comunitarie relative alla valutazione di impatto ambientale (VIA) e all'economia circolare e con il fabbisogno impiantistico necessario alla provincia di Taranto?

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