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Interrogazioni parlamentari
PDF 94kWORD 19k
12 gennaio 2017
E-007661/2016(ASW)
Risposta di Phil Hogan a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-007661/2016

Nel quadro del sistema di gestione concorrente, qualora siano individuati pagamenti indebiti, le autorità italiane sono tenute a procedere a recuperi presso i beneficiari, compresi gli interessi applicabili, e a rimborsare al bilancio dell’UE gli importi corrispondenti. La Commissione sta monitorando attentamente le procedure per il recupero dei pagamenti indebiti da parte degli Stati membri, in particolare per i casi di frode, e applica le misure necessarie al fine di tutelare gli interessi finanziari dell’UE, incluse, se necessario, le rettifiche finanziarie basate sulla quantificazione della perdita per il bilancio dell’UE.

La Commissione trasmette le denunce di frode e di altre irregolarità gravi all’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Nei casi in cui l’OLAF decide di avviare un’indagine, riferisce alla Commissione le sue conclusioni formulando, ove opportuno, raccomandazioni per il recupero presso i beneficiari finali.

La Commissione sta inoltre monitorando attentamente, attraverso indagini di conformità, la qualità del sistema di gestione e di controllo applicato dagli Stati membri. Tali indagini possono comportare azioni correttive e/o preventive da parte della Commissione al fine di tutelare gli interessi finanziari dell’UE, quali l’applicazione di rettifiche finanziarie o di sospensioni, e possono anche determinare richieste agli Stati membri di attuare piani d’azione correttivi.

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