Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 8kWORD 19k
19 dicembre 2016
E-009589-16
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-009589-16
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Eleonora Evi (EFDD) , Dario Tamburrano (EFDD) , Fabio Massimo Castaldo (EFDD) , Isabella Adinolfi (EFDD) , Marco Zullo (EFDD) , Marco Affronte (Verts/ALE) , Laura Ferrara (EFDD)

 Oggetto:  Piano di comunicazione del governo italiano per favorire il consumo di carne tra i giovani
 Risposta scritta 

Gli stili di vita e di consumo stanno cambiando, soprattutto tra i più giovani. Il bilancio dei primi nove mesi dell'anno indica infatti una riduzione degli acquisti di carni (-5,6 %), salumi (-5,2 %), di latte e derivati (-3,6 %)(1).

La fascia dei giovani nati tra il 1980 e il 2000 è la più attenta a questa problematica, tanto che il 25 % di loro non mangerebbe carne rossa e il 67 % considererebbe la carne dannosa per la salute(2).

Al convengo dell'Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi svoltosi a Milano il 22 novembre scorso il MIPAAF ha presentato un piano di comunicazione (di 3,8 milioni di euro) per arginare la «contro-informazione» sulla carne che dilagherebbe in rete e che influenzerebbe soprattutto i cosiddetti «millennials»(3).

Alla luce delle raccomandazioni del World Cancer Research Fund, tra cui limitare l'assunzione di carni rosse e processate(4), della classificazione IARC dei salumi come «certamente cancerogeni» e delle carni rosse come «probabilmente cancerogeni(5)» e dato che l'Italia, a differenza di molti altri Stati membri, non identifica la carne rossa/processata tra i fattori di rischio per il cancro(6), può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
Tale piano comunicativo sarebbe compatibile con il perseguimento dei più elevati livelli di tutela della salute e dei consumatori di cui agli articoli 168 e 169 TFUE?
Intende chiedere chiarimenti alle Autorità italiane?

(1)http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7283
(2)http://www.essereanimali.org/2016/11/consumi-carne-a-picco-ecco-il-piano-di-contrattacco/
(3)http://video.mainstreaming.tv/embed/jsHhuEV
(4)http://www.wcrf.org/int/research-we-fund/cancer-prevention-recommendations/animal-foods
(5)http://www.iarc.fr/en/media-centre/pr/2015/pdfs/pr240_E.pdf
(6)http://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC89176/mapping dietary prevention of cancer in eu28 (online).pdf

Avviso legale