Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 18k
15 marzo 2018
E-001584-18
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001584-18
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Mara Bizzotto (ENF)

 Oggetto:  Delocalizzazione selvaggia verso l'Est Europa. Urge intervento della Commissione per frenare il dumping sociale nell'UE
 Risposta scritta 
È in aumento il numero delle imprese che spostano tutta o parte della loro attività dall'Italia ai Paesi dell'Est Europa, per sfruttare il costo del lavoro nettamente inferiore e gli aiuti che questi paesi offrono alle imprese straniere che delocalizzano nel loro territorio. Sfruttando un mercato comunitario asimmetrico e gli ingenti finanziamenti dell'UE, i paesi dell'Est Europa operano concorrenza sleale nei confronti dei paesi dell'Ovest, costringendo le imprese italiane a chiudere i battenti o a delocalizzare. Secondo Eurostat, un'ora di lavoro in Bulgaria costava nel 2016 in media alle imprese soli 4,4 euro, un costo sei volte inferiore rispetto al costo di un'ora lavorativa in Italia (27,8 euro). Considerato che la delocalizzazione selvaggia sta provocando in Italia una catastrofe socio-economica, con la scomparsa di settori chiave del «Made in Italy» e drammatici costi sociali per le famiglie italiane; preso atto che a partire dal 2011 ho sollecitato con numerosissime interrogazioni la Commissione ad affrontare l'urgente questione della delocalizzazione, si chiede alla Commissione:
1) Può riferire quali azioni ha attuato dal 2011 per bloccare la pratica sleale della delocalizzazione selvaggia da uno Stato all'altro dell'Unione?
2) Come intende agire per salvaguardare migliaia di posti di lavoro in Italia messi a rischio da un mercato unico che favorisce la delocalizzazione verso paesi a basso costo di manodopera?
Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2018Avviso legale