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Interrogazioni parlamentari
PDF 98kWORD 21k
11 giugno 2018
E-001922/2018(ASW)
Risposta di Dimitris Avramopoulos a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-001922/2018

La Commissione è a conoscenza dell’aumento degli sbarchi di persone provenienti dalla Tunisia sulle coste italiane.

La Commissione e l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera vigilano costantemente sui flussi migratori alle frontiere esterne dell’UE e ne seguono da vicino gli sviluppi.

Dal gennaio 2017 si sta dedicando grande impegno all’intensificazione del dialogo con i paesi dell’Africa settentrionale al fine di affrontare la situazione lungo tale rotta.

In tale contesto, la stretta collaborazione con la Tunisia riguarda il rafforzamento del sistema di governance tunisino, la prevenzione della migrazione irregolare, il rimpatrio, la riammissione e l’integrazione, nonché il sostegno alla migrazione legale e alla mobilità.

Inoltre, il piano operativo 2018 dell’operazione congiunta Themis pone maggiormente l’accento sulla sicurezza per scongiurare il rischio di arrivi non intercettati nell’Italia meridionale.

Tutti coloro che giungono nei punti di crisi in Italia sono sottoposti a controlli di sicurezza esaustivi, con l’assistenza della guardia di frontiera e costiera e di Europol. Tali controlli includono un processo completo di identificazione e registrazione, ivi compreso il rilevamento delle impronte digitali e il controllo incrociato con tutte le banche dati pertinenti a livello nazionale, internazionale e dell’UE.

Europol conduce anche dei controlli di sicurezza secondari ad hoc per sostenere gli Stati membri in difficoltà. A tal fine, Europol ha istituito un gruppo di 116 agenti distaccati (esperti distaccati dai servizi nazionali), 18 dei quali sono attualmente dispiegati in Italia per potenziare ulteriormente i controlli secondari.

Nel complesso, i controlli di sicurezza degli individui sbarcati al di fuori dei punti di crisi sono di competenza delle autorità nazionali italiane. Il recente arresto di un migrante gambiano sbarcato in Italia nel marzo 2017 e sospettato di essere un sostenitore dell’ISIS, effettuato dalle autorità italiane il 20 aprile 2018, dimostra l’impegno profuso dall’Italia per mitigare i rischi di infiltrazione dei flussi migratori da parte dei terroristi.

Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2018Avvertenza legale - Informativa sulla privacy