Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 7kWORD 21k
5 luglio 2018
E-002271/2018(ASW)
Risposta di Neven Mimica a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-002271/2018

1. . Il Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa(1) (il Fondo), che attua azioni a breve, medio e lungo termine, è stato istituito per cinque anni. L'UE e gli Stati membri intendono valutarne collettivamente i risultati entro il 2020 e accordarsi su come procedere. Ogni decisione di proroga oltre il 31 dicembre 2020 spetta al comitato strategico.

2. . Il Fondo opera attraverso procedure più brevi rispetto ad altri strumenti, in particolare nelle fasi di identificazione, elaborazione e attribuzione. Tra la revisione del gruppo di sostegno alla qualità e l'approvazione del comitato operativo passano in media 33 giorni, mentre tra l'approvazione e l'attribuzione ne passano 180 (320 giorni e 474 giorni per il bilancio UE e il Fondo europeo di sviluppo). La Commissione e i partner esecutivi collaborano attualmente per accelerare ulteriormente i tempi di attuazione.

Non vi sono prove del fatto che il ricorso alla cooperazione delegata nell'ambito del Fondo comporti costi di gestione più elevati.

3. . L'identificazione delle azioni del Fondo è il frutto dell'intenso e tempestivo dialogo con i paesi partner, gli Stati membri e i possibili responsabili dell'attuazione. I gestori del Fondo fiduciario presentano le azioni selezionate ai comitati operativi, i cui membri discutono apertamente dei progetti proposti e decidono in merito alla loro eventuale approvazione. Essi non si prestano ad attività di lobbying, in quanto i partner esecutivi incaricati dell'attuazione sono individuati, nella maggior parte dei casi, prima della presentazione al comitato. Inoltre, i programmi sono adottati per consenso.

Le attività finanziate dal Fondo sono attuate dalle agenzie per lo sviluppo degli Stati membri dell'UE (43 % dei contratti stipulati), dalle organizzazioni non governative internazionali e locali (22 %) e dalle organizzazioni internazionali/delle Nazioni Unite (27 %).

Non vi è alcuna indicazione di un potenziale conflitto di interessi nella governance del Fondo.

(1)https://ec.europa.eu/europeaid/sites/devco/files/eu-emergency-trust-fund-africa-20171218_en.pdf

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018Avviso legale