Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 99kWORD 18k
25 aprile 2018
E-002274-18
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002274-18
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Tiziana Beghin (EFDD) , Marco Zullo (EFDD) , Rosa D'Amato (EFDD)

 Oggetto:  Limitazioni temporali al finanziamento con fondi europei di attività di promozione del vino in paesi terzi
 Risposta scritta 

Con la comunicazione ARES(2018)152088 la DG Agricoltura della Commissione europea ha risposto a una lettera di chiarimenti delle autorità spagnole in merito alla durata dei finanziamenti europei alle campagne di promozione del vino in paesi terzi.

Riferendosi all'articolo 4 e ai considerando 8 e 10 del regolamento delegato 2016/1149, la Commissione ha indicato di ritenere che le attività di promozione finanziate con fondi dell’UE destinati a uno stesso beneficiario non possano estendersi oltre 3+2 anni nello stesso mercato o paese.

Tuttavia, la DG Agricoltura si spinge oltre, affermando che le attività di promozione non possono essere finanziate oltre i cinque anni, nemmeno se riferite a periodi di programmazione differenti, di fatto andando oltre l'indicazione del legislatore.

Inoltre, non appare corretto considerare equivalenti paesi e mercati, dal momento che molti paesi terzi, che di fatto costituiscono una singola entità giuridica, constano di molteplici mercati, con differenti preferenze dei consumatori e meritano campagne di promozione articolate e durevoli nel tempo.

Alla luce di quanto esposto, può la Commissione indicare se l'interpretazione fornita dalla DG Agricoltura è da considerarsi vincolante per gli Stati membri?

Ritiene il Commissario che la DG Agricoltura sia effettivamente andata oltre le indicazioni del legislatore nell'interpretare il regolamento delegato 2016/1149?

Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018Avviso legale