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Interrogazioni parlamentari
PDF 104kWORD 22k
11 luglio 2018
E-002484/2018(ASW)
Risposta di Dimitris Avramopoulos a nome della Commissione
Riferimento dell'interrogazione: E-002484/2018

La Commissione ha recentemente ricevuto segnalazioni in merito a casi di rifiuto da parte della polizia di frontiera francese di far entrare nel suo territorio alcuni migranti che sostenevano di avere meno di 18 anni e di non essere accompagnati, in particolare alla frontiera italo-francese nei pressi di Ventimiglia. Episodi simili sono stati segnalati alla medesima frontiera nei pressi di Bardonecchia. Alla Commissione risulta che negli episodi del 31 marzo 2018 e del 21 aprile 2018 riferiti dagli onorevoli deputati non fossero coinvolti minori.

La Commissione intende contattare le autorità francesi e italiane per far chiarezza sulle circostanze e verificare se le norme pertinenti dell’UE siano state rispettate. Le norme Schengen non escludono tuttavia accordi bilaterali in materia di cooperazione nelle zone di frontiera. Nel 1997 la Francia e l’Italia hanno firmato un accordo sulla cooperazione transfrontaliera tra forze di polizia e autorità doganali («Accordo di Chambéry»)(1).

L’articolo 6 della direttiva sulle procedure d’asilo(2) garantisce il diritto di presentare domanda di asilo dinanzi agli organismi competenti degli Stati membri interessati, tra cui la polizia, le guardie di frontiera, le autorità preposte all’immigrazione, ecc. Il regolamento di Dublino(3) stabilisce i criteri di determinazione dello Stato membro competente per l’esame delle domande di asilo. Laddove la domanda di asilo sia presentata da una persona riconosciuta come minore non accompagnato(4), lo Stato membro in cui è presentata la domanda dovrà verificare se questi abbia dei familiari, fratelli o parenti presenti legalmente in uno degli Stati membri dell’UE. In tal caso, il minore deve ricongiungersi con i familiari in detto Stato membro, che esaminerà la domanda di asilo(5). In caso contrario, la verifica della domanda spetterà allo Stato membro in cui è stata presentata, purché ciò sia nell’interesse superiore del minore(6).

(1)Décret no 2000-923 du 18 septembre 2000 portant publication de l’accord entre le Gouvernement de la République française et le Gouvernement de la République italienne relatif à la coopération transfrontalière en matière policière et douanière, signé à Chambéry le 3 octobre 1997 (decreto n. 2000-923 del 18 settembre 2000 sulla pubblicazione dell’accordo tra il governo della Repubblica francese e il governo della Repubblica italiana relativo alla cooperazione transfrontaliera in materia doganale e di polizia, firmato a Chambéry il 3 ottobre 1997).
(2)Direttiva 2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale.
(3)Regolamento 604/2013, GU L 180 del 29.6.2013.
(4)L’articolo 2, paragrafo 1, della direttiva sulle qualifiche (2011/95/UE) definisce il minore non accompagnato […] il minore che giunga nel territorio dello Stato membro senza essere accompagnato da un adulto che ne sia responsabile in base alla normativa o alla prassi dello Stato membro interessato […].
(5)Articolo 8 del regolamento di Dublino (regolamento 604/2013).
(6)Sentenza del 6 giugno 2013 nella causa C-648/11MA, BT e VA/Secretary of State for the Home Department.

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2018Avviso legale