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Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 20k
12 dicembre 2018
E-004540/2018(ASW)
Risposta dell'Alta Rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini
Riferimento dell'interrogazione: E-004540/2018

1. L'UE è estremamente preoccupata per la situazione nello Xinjiang, in particolare per l'espansione dei campi di rieducazione politica e la relativa detenzione di massa senza motivazioni giuridiche, così come per il rispetto della libertà di religione o di credo e dei diritti delle persone appartenenti a minoranze, in particolare gli uiguri.

2. L'UE prende atto delle conclusioni e condivide le raccomandazioni formulate dal Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione razziale (CERD) a Ginevra in merito alla questione.

3. L'UE ha espresso le sue preoccupazioni riguardo allo Xinjiang in varie occasioni a livello bilaterale e multilaterale. In occasione del 36o ciclo del dialogo UE-Cina sui diritti umani tenutosi a Pechino il 9 e il 10 luglio 2018, sono state trattate la situazione nello Xinjiang e, più in generale, la promozione della libertà di religione e di credo e dei diritti delle persone appartenenti a minoranze. Ho ricordato inoltre la questione in un discorso pronunciato al Parlamento europeo l'11 settembre 2018. Il 18 settembre l'UE ha rilasciato una dichiarazione in sede di Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite in relazione al punto 4, esprimendo le proprie preoccupazioni in merito all'espansione dei campi di rieducazione politica nello Xinjiang.

4. L'UE si aspetta che la situazione nello Xinjiang venga menzionata da vari Stati membri dell'UE in occasione del prossimo esame periodico universale della Cina.

5. Più in generale, l'UE attribuisce grande importanza al rispetto della libertà di religione o di credo, di opinione e di espressione e ai diritti delle persone appartenenti a minoranze etniche e continuerà a sollevare la questione nei modi opportuni.

Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2018Avviso legale