Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 6kWORD 18k
5 ottobre 2018
E-005094-18
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-005094-18
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Mara Bizzotto (ENF)

 Oggetto:  Spreco di cibo: milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli scartati ogni anno per rispettare le regole UE. Richiesto il parere della Commissione europea
 Risposta scritta 

Lo studio «Avoidable food losses and associated production-phase greenhouse gas emissions arising from application of cosmetic standards to fresh fruit and vegetables in Europe and the UK», pubblicato l'11 agosto 2018 dall'Università di Edimburgo, ha lanciato l'allarme sull'enorme quantità di frutta e verdura fresca che viene sprecata ogni anno in Europa. Secondo i ricercatori scozzesi, la grande distribuzione e la normativa UE vigente in materia impongono dei parametri troppo rigidi per la definizione di ortofrutta vendibile, causando ogni anno lo scarto di oltre 50 milioni di tonnellate di frutta e verdura fresca, pari a più di un terzo della produzione dell'UE.

Considerato che la frutta e verdura fresca che presenta qualche imperfezione estetica o che è di ridotte dimensioni non può raggiungere gli scaffali dei supermercati, nonostante sia commestibile, e preso atto che questo rappresenta un mancato profitto per gli agricoltori, nonché un enorme spreco di cibo commestibile che è intollerabile, anche a fronte dei 118 milioni di cittadini europei a rischio di povertà, 18 milioni dei quali sono italiani (rapporto Istat SDGs 2018), si chiede alla Commissione:
1) è a conoscenza dello studio dell'università scozzese e come lo valuta?
2) Intende rivedere i parametri di valutazione vigenti nell'UE riguardo alla definizione dei prodotti ortofrutticoli destinati alla vendita?
3) Quali altre misure intende attuare per ridurre lo spreco alimentare nell'UE?
Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2018Avviso legale