Interrogazioni parlamentari
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26 novembre 2018
E-005952-18
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-005952-18
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Marlene Mizzi (S&D) , Sirpa Pietikäinen (PPE) , Mark Demesmaeker (ECR) , Petras Auštrevičius (ALDE) , Pascal Durand (Verts/ALE) , Anja Hazekamp (GUE/NGL) , Keith Taylor (Verts/ALE) , Renate Sommer (PPE) , Lola Sánchez Caldentey (GUE/NGL) , Stefan Eck (GUE/NGL) , John Flack (ECR) , Maria Noichl (S&D) , Eleonora Evi (EFDD) , Karin Kadenbach (S&D) , Tilly Metz (Verts/ALE) , Thomas Waitz (Verts/ALE) , Fredrick Federley (ALDE) , Igor Gräzin (ALDE) , António Marinho e Pinto (ALDE) , Urmas Paet (ALDE) , Henna Virkkunen (PPE) , Pascal Arimont (PPE) , Molly Scott Cato (Verts/ALE) , Kathleen Van Brempt (S&D) , Florent Marcellesi (Verts/ALE) , Davor Škrlec (Verts/ALE) , Bart Staes (Verts/ALE) , Bas Eickhout (Verts/ALE) , Sven Giegold (Verts/ALE) , Catherine Bearder (ALDE) , Maria Heubuch (Verts/ALE) , Heidi Hautala (Verts/ALE) , Nessa Childers (S&D) , Isabella De Monte (S&D) , Lynn Boylan (GUE/NGL) , Sabine Lösing (GUE/NGL) , Tunne Kelam (PPE) , Merja Kyllönen (GUE/NGL) , Romana Tomc (PPE) , Svetoslav Hristov Malinov (PPE) , Javier Nart (ALDE) , Theresa Griffin (S&D) , David Martin (S&D) , José Inácio Faria (PPE) , Cécile Kashetu Kyenge (S&D) , Alfred Sant (S&D) , Hilde Vautmans (ALDE) , Michèle Rivasi (Verts/ALE) , Benedek Jávor (Verts/ALE) , Jeppe Kofod (S&D) , Maria Lidia Senra Rodríguez (GUE/NGL) , Brando Benifei (S&D) , Paolo De Castro (S&D) , Michela Giuffrida (S&D) , Miriam Dalli (S&D) , Daniele Viotti (S&D) , Andrejs Mamikins (S&D) , Estefanía Torres Martínez (GUE/NGL) , Stelios Kouloglou (GUE/NGL) , Jytte Guteland (S&D) , Jiří Pospíšil (PPE) , Fabio Massimo Castaldo (EFDD) , Takis Hadjigeorgiou (GUE/NGL) , Dimitrios Papadimoulis (GUE/NGL) , Neoklis Sylikiotis (GUE/NGL) , Ignazio Corrao (EFDD) , Jill Evans (Verts/ALE) , Ernest Urtasun (Verts/ALE) , Jean Lambert (Verts/ALE) , Martin Häusling (Verts/ALE) , Dario Tamburrano (EFDD) , Bodil Valero (Verts/ALE) , Helga Stevens (ECR) , Malin Björk (GUE/NGL) , Sorin Moisă (PPE) , Barbara Matera (PPE) , Vladimír Maňka (S&D) , Anneleen Van Bossuyt (ECR) , null (null)

 Oggetto:  Alimentazione forzata nella produzione di foie gras
 Risposta scritta 

L'alimentazione forzata, illegale in 23 Stati membri, è osteggiata da un'ampia maggioranza di cittadini dell'Unione, che si aspettano di essere rappresentati dalle loro istituzioni.

Nel corso dell'attuale legislatura sono state presentate circa 50 interrogazioni concernenti l'alimentazione forzata nella produzione di foie gras, molte delle quali hanno chiesto esplicitamente alla Commissione di intervenire per sopprimere il requisito del peso minimo del fegato di cui al regolamento (CE) n. 543/2008 al fine di consentire la produzione di foie gras senza alimentazione forzata. Questa misura semplice e priva di costi consentirebbe ai consumatori di realizzare il cambiamento a lungo atteso.

Finora i progressi compiuti sono stati limitati.

Le risposte della Commissione sono state talvolta incoerenti e la valutazione attesa dal 2016 non è ancora disponibile.

La riunione con i deputati al Parlamento europeo, annunciata in gennaio dai commissari, non ha ancora avuto luogo.

Può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

Intende la Commissione impegnarsi ad agire con fermezza su un tema che sta a cuore a molti cittadini dell'UE?

Intende la Commissione impegnarsi a incontrare i deputati al Parlamento europeo nel breve periodo?

Lingua originale dell'interrogazione: EN 
Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2018Avviso legale