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Interrogazioni parlamentari
PDF 25kWORD 21k
3 maggio 2019
E-000146/2019(ASW)
Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione europea
Riferimento dell'interrogazione: E-000146/2019

Diversi atti legislativi dell'UE impongono agli Stati membri di adottare misure per preservare il buono stato dell'ambiente acquatico e proteggere la salute umana.

In particolare, la direttiva quadro sulle acque(1) impone agli Stati membri di raggiungere l'obiettivo di buono stato di tutte le acque di superficie. Tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettare gli standard di qualità ambientale (SQA) per il mercurio stabiliti dalla direttiva omonima(2). La direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino(3) impone agli Stati membri di garantire un buono stato ecologico dei mari. La rendicontazione e il monitoraggio periodici sono previsti dalla legislazione in esame per valutare se il mercurio o qualsiasi altro inquinante pertinente continui ad essere presente e se le misure adottate siano adeguate.

Sia la direttiva quadro sulle acque che la direttiva sugli standard di qualità ambientale impongono, pertanto, agli Stati membri di eliminare gradualmente le emissioni di mercurio e di altre sostanze pericolose prioritarie nell'ambiente acquatico. La corretta attuazione del regolamento sul mercurio(4) e della direttiva sulle emissioni industriali(5) contribuisce al conseguimento di questo obiettivo.

Inoltre, il regolamento (CE) n. 1881/2006(6) stabilisce che i pesci che presentano tenori di mercurio più alti di quelli ivi definiti non devono essere immessi sul mercato; sono quindi necessari monitoraggi regolari dei livelli di contaminanti.

La corretta attuazione del diritto dell'UE spetta in primis agli Stati membri; nel caso di specie le autorità competenti sono il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e il ministero della Salute.

In linea con l'approccio illustrato nella comunicazione del 2016 dal titolo «Diritto dell'Unione europea: risultati migliori attraverso una migliore applicazione»(7), qualora le prove raccolte relativamente al caso in questione evidenzino una violazione sistematica del diritto dell'UE, la Commissione contemplerà ulteriori provvedimenti, ove opportuno.

Il programma LIFE fornisce sostegno finanziario a progetti pilota e di dimostrazione per tecnologie innovative volte ad affrontare i problemi ambientali(8).

(1)Direttiva 2000/60/CE (GU L 327 del 22.12.2000, pag. 1).
(2)Direttiva 2008/105/CE (GU L 348 del 24.12.2008, pag. 84).
(3)Direttiva 2008/56/CE (GU L 164 del 25.6.2008, pag. 19).
(4)Regolamento (UE) 2017/852 (GU L 137 del 24.5.2017, pag. 1).
(5)Direttiva 2010/75/UE (GU L 334 del 17.12.2010, pag. 17).
(6)Regolamento (CE) n. 1881/2006 della Commissione, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari (GU L 364 del 20.12.2006, pag. 5).
(7)GU C 18 del 19.1.2017, pag. 10.
(8)https://ec.europa.eu/easme/en/section/life/life-environment-sub-programme

Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2019Avviso legale