Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 39kWORD 20k
17 gennaio 2019
E-000220-19
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000220-19
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Mara Bizzotto (ENF)

 Oggetto:  Piani di gestione e fermo biologico della pesca in Italia: richiesto il parere della Commissione UE
 Risposta scritta 

Nel novembre 2018 la Commissione ha bocciato il piano di gestione delle specie ittiche demersali presentato dall'Italia, perché ha ritenuto insufficiente la proposta italiana di riduzione dello sforzo di pesca. La Commissione chiede un taglio tra il 40 % e l'80 % dell'attività in mare degli operatori italiani, altrimenti potrebbe negare il pagamento agli stessi delle indennità del fermo biologico del 2018.

Tuttavia, Federpesca, Coldiretti, Federcoopesca e Legapesca sostengono che una tale riduzione delle attività di pesca sarebbe impraticabile, pena la sopravvivenza delle imprese italiane che già soffrono la concorrenza sleale di pescherecci croati, egiziani e tunisini nel Mar Adriatico e nel Mediterraneo. A differenza dei pescatori italiani che possono pescare non più di 3-4 giorni alla settimana, e a cui ora vengono imposti ulteriori sacrifici, i pescatori di altri paesi rivieraschi operano in mare tutta la settimana.

Considerata la difficile situazione delle imprese italiane della pesca, che verrebbe aggravata ulteriormente dall'eventuale mancato pagamento del fermo pesca, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
1) Intende rivedere le richieste di riduzione dell'attività della pesca italiana, garantendo in ogni caso il pagamento del fermo pesca?
2) Promuoverà presso i paesi terzi rivieraschi la possibilità di concordare periodi di fermo congiunto e altre misure di gestione degli stock ittici a tutela effettiva del mare?
3) Quali misure prenderà per garantire la leale e libera concorrenza tra le imprese europee?
Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2019Avviso legale