Torna al portale Europarl

Choisissez la langue de votre document :

  • bg - български
  • es - español
  • cs - čeština
  • da - dansk
  • de - Deutsch
  • et - eesti keel
  • el - ελληνικά
  • en - English
  • fr - français
  • ga - Gaeilge
  • hr - hrvatski
  • it - italiano (selezionato)
  • lv - latviešu valoda
  • lt - lietuvių kalba
  • hu - magyar
  • mt - Malti
  • nl - Nederlands
  • pl - polski
  • pt - português
  • ro - română
  • sk - slovenčina
  • sl - slovenščina
  • fi - suomi
  • sv - svenska
Interrogazioni parlamentari
PDF 38kWORD 19k
25 marzo 2019
E-001483-19
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001483-19
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Fulvio Martusciello (PPE)

 Oggetto:  L'Ucraina mette una taglia su Al Bano
 Risposta scritta 

Il Ministero della Cultura di Kiev ha recentemente aggiornato la lista delle persone «non gradite» all'interno dei propri confini nazionali e considerate un pericolo per la sicurezza. Una black-list contenente 147 persone, tra le quali compare inspiegabilmente anche Albano Carrisi, emblema della musica italiana che vanta fan in tutto il mondo, compresa l'Ucraina. Di questa scelta dissennata, frutto di una «russofobia» dilagante che ha veramente del grottesco e che macchia immotivatamente la «fedina» del cantautore nostrano, ciò che stupisce maggiormente è l'indifferenza dell'UE rispetto a idee a dir poco liberticide. Eppure, sulla carta, l'Unione europea è partner dell'Ucraina e la più forte sostenitrice degli sforzi per costruire una democrazia e una economia stabili e prospere.

Si chiede pertanto alla Commissione:

1) Come giustifica questo comportamento dell'UE che sembra voltarsi dall'altra parte di fronte a provvedimenti ingiustificati e arbitrari presi dal governo di Kiev nei confronti di un cittadino europeo, uomo di pace e portatore di pace, trattato, invece, alla stregua di un terrorista?

Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2019Avviso legale