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Interrogazioni parlamentari
PDF 22kWORD 19k
17 giugno 2019
E-001523/2019(ASW)
Risposta della Vicepresidente Federica Mogherini a nome della Commissione europea
Riferimento dell'interrogazione: E-001523/2019

L'Unione europea condivide le preoccupazioni degli onorevoli deputati in merito alla situazione delle popolazioni indigene e degli ambientalisti in Brasile. Il Brasile è in effetti uno dei paesi con il maggior numero di omicidi di difensori dei diritti umani e di attivisti ambientalisti a livello globale, spesso commessi per motivi legati a questioni di terre.

L'Unione europea ha preso atto della ristrutturazione istituzionale che ha interessato la Fondazione nazionale indigena (FUNAI), anche per quanto riguarda il suo ruolo nella demarcazione delle terre. Il completamento della demarcazione e un'adeguata protezione di questi territori, proprietà dei popoli indigeni, da attività non autorizzate possono svolgere un ruolo strategico per ridurre l'eventualità di conflitti.

L'Unione europea è in stretto contatto sia con i rappresentanti delle popolazioni indigene sia con i difensori dei diritti umani e, poiché l'attività di questi ultimi è essenziale in una democrazia, ha ripetutamente invitato le autorità a indagare a fondo sulle loro uccisioni e a garantirne la protezione. Inoltre, l'Unione europea sta seguendo da vicino le indagini in corso sull'omicidio di Rosane Santiago Silveira,

continuerà ad aggiornarsi su eventuali sviluppi in questo settore e a collaborare con gli attori governativi e non governativi di questo settore. Continuerà inoltre a sostenere i difensori dei diritti umani in Brasile, compresi i rappresentanti delle popolazioni indigene e gli ambientalisti, tramite i canali politici e diplomatici, nonché attraverso la cooperazione finanziaria.

Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2019Avviso legale