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Interrogazioni parlamentari
PDF 42kWORD 20k
1o aprile 2019
E-001565-19
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001565-19
alla Commissione
Articolo 130 del regolamento
Pina Picierno (S&D) , Elena Gentile (S&D) , Lara Comi (PPE) , Daniele Viotti (S&D) , Cécile Kashetu Kyenge (S&D) , Enrico Gasbarra (S&D) , Isabella De Monte (S&D) , Sergio Gaetano Cofferati (S&D) , Eleonora Forenza (GUE/NGL) , Brando Benifei (S&D) , Patrizia Toia (S&D) , Silvia Costa (S&D) , Raffaele Fitto (ECR)

 Oggetto:  Abolizione del finanziamento a Radio Radicale e il pluralismo dell'informazione in Italia

Radio Radicale esiste da 42 anni e ha una funzione di servizio pubblico nel panorama delle telecomunicazioni italiane. L'archivio di Radio Radicale è stato dichiarato di notevole interesse storico in quanto conserva e rende disponibile la storia politica e istituzionale italiana degli ultimi decenni attraverso la viva voce dei suoi protagonisti.

Radio Radicale percepisce un corrispettivo per la trasmissione delle sedute parlamentari e un contributo pubblico per la sua attività di informazione di interesse generale. Con l'ultima legge di bilancio approvata dal governo italiano la convenzione è stata prorogata per soli sei mesi e, a partire dal 1o gennaio 2020 il contributo è stato completamente azzerato.

L'UE difende la libertà di espressione e d'informazione come sancito dall'art. 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE (e dall'art. 10 della CEDU) e le limitazioni all'esercizio di tali diritti sono disciplinate all'art. 52 della Carta stessa. La summenzionata decisione del governo italiano ha de facto, come conseguenza, quella di ridurre il pluralismo dell'informazione nel panorama radiofonico italiano.

Può la Commissione far sapere se è a conoscenza di tali fatti e quali azioni, eventualmente sanzionatorie, intende prendere al fine di garantire la libertà di informazione e il pluralismo in Italia?

Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2019Avviso legale