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Interrogazioni parlamentari
PDF 26kWORD 22k
7 ottobre 2019
E-002476/2019(ASW)
Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione europea
Riferimento dell'interrogazione: E-002476/2019

1) Un recente controllo sull'adeguatezza delle direttive in materia di tutela della natura dell'UE ha concluso che esse restano adeguate allo scopo(1). Pertanto la Commissione non prevede attualmente di modificare tali direttive, compreso per quanto attiene allo status del lupo. Il commissario Vella e il commissario Hogan hanno inviato una lettera congiunta ai ministri per l'ambiente e per l'agricoltura dell'UE esponendo nel dettaglio le misure e i mezzi necessari che sono a disposizione per raggiungere, nel quadro del diritto dell'UE, la coesistenza con il lupo(2). Questi includono misure preventive mirate, assistenza tecnica, sensibilizzazione nonché indennizzi per i danni che non possono essere evitati. In circostanze specifiche è altresì possibile ricorrere al controllo letale. Gli orientamenti per la protezione delle specie(3) sono attualmente in fase di aggiornamento, al fine di garantire maggiore chiarezza sulla flessibilità giuridica.

2) Nel quadro del diritto dell'Unione europea, non possono essere stabilite zone di eradicazione del lupo a livello regionale per diversi motivi: in primo luogo, esistono alternative per prevenire o ridurre i danni al bestiame o per indennizzarli. In secondo luogo, le zone di esclusione potrebbero deteriorare significativamente lo stato di conservazione del lupo (con un effetto «sink» sulla popolazione). In terzo luogo, il concetto di esclusione permanente non risulta in linea con l'obbligo per le autorità degli Stati membri di garantire che ogni deroga che autorizza l'abbattimento di un lupo venga valutata caso per caso. Infine, il concetto di zone di eradicazione del lupo non è coerente con i principi di coesistenza e con le realtà dei paesaggi europei multifunzionali.

3) Il sostegno finanziario in favore degli agricoltori può venire cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Tale sostegno può sopperire all'acquisto di recinzioni protettive o ai costi di sorveglianza del bestiame ecc. Investimenti per la tutela del patrimonio zootecnico possono altresì venire interamente finanziati dai singoli Stati membri che, nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato(4), possono decidere di indennizzare gli agricoltori per i danni subiti.

(1)https://ec.europa.eu/environment/nature/legislation/fitness_check/index_en.htm
(2)https://ec.europa.eu/environment/nature/conservation/species/carnivores/pdf/190211LETTER%20VELLA-HOGAN%20to%20ENV-AGRI%20Ministers.pdf
(3)https://ec.europa.eu/environment/nature/conservation/species/guidance/index_en.htm
(4)Orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (GU C 204 dell'1.7.2014).

Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2019Avviso legale