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Interrogazioni parlamentari
PDF 41kWORD 18k
9 ottobre 2019
E-003169-19
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-003169-19
alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Susanna Ceccardi (ID) , Alessandra Basso (ID) , Marco Dreosto (ID) , Marco Zanni (ID) , Antonio Maria Rinaldi (ID) , Stefania Zambelli (ID) , Elena Lizzi (ID)

 Oggetto:  La Turchia avanza in Siria: quali azioni la Commissione intende intraprendere per scongiurare ricadute migratorie e la fuga dei terroristi incarcerati?
 Risposta scritta 

In questi giorni organi di stampa di tutto il mondo riportano la notizia secondo la quale la Turchia avrebbe iniziato l'avanzata nei territori del nord-est della Siria, attualmente sotto il controllo delle forze curde dell'YPG.

L'offensiva, secondo le dichiarazioni ufficiali turche, avrebbe come finalità la creazione di una «zona di sicurezza» al confine tra Siria e Turchia, e l'operazione sarebbe stata battezzata «Sorgente di pace».

Nell'area operano da tempo 2 000 militari statunitensi, da anni in appoggio ai militari curdi nel contrasto alle ultime resistenze dello Stato islamico.

Nelle ultime ore, la Casa Bianca avrebbe dichiarato di non avere concesso alcuna «luce verde» alle operazioni militari contro l'YPG, e che non ci sarà nessun coinvolgimento delle forze USA, in quanto gli USA non hanno ritirato le truppe ma solo ridispiegato un centinaio di soldati.

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
1) Ritiene che l'offensiva turca possa aprire un nuovo fronte nel Medio Oriente con ricadute migratorie?
2) Ritiene che gli attuali miliziani dello Stato islamico, incarcerati presso le prigioni curde dell'area, possano scappare dai luoghi dove sono attualmente detenuti?
3) Quali azioni ed iniziative ritiene di adottare per scongiurare i rischi sopra descritti, ovvero una nuova ondata migratoria dall'area mediorientale e la fuga di combattenti dell'Isis?
Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2019Avviso legale