Interpellanze
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27 gennaio 2017
K-000001/2017

Interpellanza minore con richiesta di risposta scritta K-000001/2017

alla Commissione (Vicepresidente / Alto rappresentante)

Articolo 130 bis del regolamento

Marietje Schaake, Sophia in 't Veld, Kateřina Konečná, Jozo Radoš, Takis Hadjigeorgiou, Ivo Vajgl, Nessa Childers, Stefan Eck, Florent Marcellesi, Alyn Smith, Patrick Le Hyaric, Molly Scott Cato, Izaskun Bilbao Barandica, Afzal Khan, Barbara Spinelli, Alfred Sant, Bodil Valero, Klaus Buchner, Javier Nart, Helmut Scholz, Hilde Vautmans, Brando Benifei, Jill Evans, Jordi Solé, Marita Ulvskog, Olle Ludvigsson, Jytte Guteland, Jens Nilsson, Anna Hedh, Gabriele Zimmer, Martina Anderson, Claude Turmes, Liadh Ní Riada, Matt Carthy, Nils Torvalds, Agnes Jongerius, Georgi Pirinski, Merja Kyllönen, Neoklis Sylikiotis, Ignazio Corrao, Pascal Durand, Malin Björk, Kati Piri, Tania González Peñas, Eva Joly, Martina Michels, Anne-Marie Mineur, Fabio Massimo Castaldo, Marina Albiol Guzmán, Judith Sargentini, Lynn Boylan, Sajjad Karim, Bronis Ropė, Ana Gomes, Miapetra Kumpula-Natri, Eleonora Evi, Gerben-Jan Gerbrandy, Beatriz Becerra Basterrechea, Edouard Martin, Soraya Post, Julie Ward, Michèle Rivasi, Maria Arena


  Oggetto:              VP/HR - Politica israeliana in materia di insediamenti

 Risposta scritta 

Il 24 gennaio 2017 il governo israeliano ha annunciato che avrebbe approvato la costruzione di 2 500 nuove unità abitative in Cisgiordania. Tali costruzioni sono ritenute illegali in base al diritto internazionale. Inoltre, la scorsa settimana è stata annunciata l'approvazione della costruzione di centinaia di nuove case a Gerusalemme est (occupata). Entrambi i progetti giungono dopo la risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza dell'ONU, del 23 dicembre 2016, che condannava l'attuale politica israeliana in materia di insediamenti.

Il VP/HR è al corrente di questi progetti edilizi previsti e quali contatti vi sono stati con il governo israeliano al riguardo?

Intende condannare questi e altri futuri progetti edilizi da parte di Israele che sono illegali in base al diritto internazionale e rendono sostanzialmente più difficile una soluzione a due Stati?

Come intende garantire il coordinamento con altri partner internazionali al fine di garantire il rispetto del diritto internazionale?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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