Interrogazioni parlamentari
PDFWORD
14 novembre 2014
O-000084/2014
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000084/2014
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Mara Bizzotto, Matteo Salvini, Marine Le Pen, Gianluca Buonanno, Lorenzo Fontana, Mario Borghezio, Louis Aliot, Isabella Adinolfi, Marco Affronte, Laura Agea, Daniela Aiuto, Tiziana Beghin, David Borrelli, Fabio Massimo Castaldo, Ignazio Corrao, Rosa D'Amato, Eleonora Evi, Laura Ferrara, Giulia Moi, Piernicola Pedicini, Dario Tamburrano, Marco Valli, Marco Zanni, Marco Zullo, Gerolf Annemans, Marie-Christine Arnautu, Zoltán Balczó, Nicolas Bay, Dominique Bilde, Marie-Christine Boutonnet, Steeve Briois, Aymeric Chauprade, Marcel de Graaff, Mireille D'Ornano, Edouard Ferrand, Sylvie Goddyn, Jean-François Jalkh, Hans Jansen, Barbara Kappel, Gilles Lebreton, Philippe Loiseau, Vicky Maeijer, Dominique Martin, Georg Mayer, Bernard Monot, Sophie Montel, Franz Obermayr, Jean-Luc Schaffhauser, Olaf Stuger, Mylène Troszczynski, Harald Vilimsky, Udo Voigt

 Oggetto: L'accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, TTIP, e i rischi per il sistema europeo delle denominazioni d'origine

Di recente, è stato finalmente reso pubblico il mandato conferito dal Consiglio dell'UE alla Commissione contenente le linee guida per il negoziato sul TTIP, l'accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti.

Le preoccupazioni dei produttori agroalimentari per i danni che questa intesa infliggerà alle eccellenze europee sono del tutto giustificate.

Mentre in Europa le denominazioni d'origine, DOP e IGP, sono tutelate da rigidi disciplinari che certificano qualità e origine del prodotto, negli USA esse sono considerate "nomi comuni" utilizzabili senza alcun vincolo. Per contrastare le legittime proteste dei produttori europei nei confronti di quest'uso ingannevole delle denominazioni, gli imprenditori americani hanno fondato un Consorzio per la difesa dei nomi comuni (CCFN), che difende la commercializzazione di prodotti quali "Asiago del Wisconsin", Parmesan, Brie o Camembert e rende difficile, in questo mercato, tutelare i prodotti europei.

Nel testo del Consiglio si legge che "i negoziati mireranno a conciliare l'approccio dell'UE e degli Stati Uniti in materia di norme di origine"; preso atto che alla luce di quanto sopra esposto questi due approcci si escludono, come intende la Commissione assicurare la tutela assoluta, senza deroghe, delle denominazioni di origine europee, che rischiano di essere svuotate del loro valore legale, economico e qualitativo, con devastanti conseguenze per l'intero comparto agroalimentare europeo?

Avviso legale