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Ciclo del documento : O-000085/2014

Testi presentati :

O-000085/2014 (B8-0043/2014)

Discussioni :

PV 25/11/2014 - 16
CRE 25/11/2014 - 16

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
PDF 8kWORD 26k
17 novembre 2014
O-000085/2014
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000085/2014
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Birgit Sippel, Juan Fernando López Aguilar, a nome del gruppo S&D
Cecilia Wikström, Maite Pagazaurtundúa Ruiz, a nome del gruppo ALDE
Judith Sargentini, Josep-Maria Terricabras, a nome del gruppo Verts/ALE
Cornelia Ernst, Marina Albiol Guzmán, a nome del gruppo GUE/NGL
Laura Ferrara, Ignazio Corrao, a nome del gruppo EFDD

 Oggetto: Espulsioni sommarie e proposta di legge sui "rimpatri rapidi" in Spagna
 Risposta in Aula 

Secondo recenti informazioni riferite da ONG e da altre organizzazioni internazionali, si sono verificati ripetuti episodi di espulsioni sommarie di migranti e l'uso eccessivo della forza da parte delle autorità di polizia contro migranti che tentavano di entrare nelle città spagnole di Ceuta e Melilla nell'Africa del nord. Il 6 febbraio 2014 almeno 15 migranti sono morti nelle acque al largo di Ceuta quando la guardia civile spagnola ha sparato contro di loro pallottole di gomma e gas lacrimogeni. Un'inchiesta giudiziaria è ora in corso in Spagna per chiarire le modalità di tali decessi.

Il governo spagnolo si accinge ora a proporre l'adozione di un emendamento al suo progetto di legge sull'ordine pubblico per modificare la legge organica 4/2000 sui diritti e le libertà degli stranieri in Spagna al fine di legalizzare i cosiddetti "rimpatri rapidi" (espulsioni illecite di persone dal territorio senza espletare le procedure previste per legge nei confronti di tali persone). L'emendamento proposto consentirebbe l'espulsione di migranti clandestini fermati lungo il confine di Ceuta e Melilla senza alcun procedimento giudiziario o salvaguardie procedurali.

Il commissario per i diritti dell'uomo del Consiglio d'Europa Nils Muiznieks, la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite e molte ONG attive nel settore dei diritti dei migranti hanno espresso preoccupazioni perché ciò potrebbe portare a espulsioni indiscriminate e collettive di migranti senza prevedere per loro alcuna via di ricorso. L'emendamento proposto è esposto al rischio di essere incompatibile con l'articolo 13 della costituzione spagnola, nonché con l'articolo 18 (diritto di asilo) e l'articolo 19 (protezione da espulsioni collettive e principio di non allontanamento) della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e di essere in contrasto con il diritto internazionale in materia di rifugiati.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

1. Ritiene essa che tali pratiche siano compatibili con la lettera o lo spirito del diritto dell'UE, tra cui la Carta dei diritti fondamentali e/o con i valori comuni europei?

2. Quali azioni sta essa programmando per dare soluzione agli abusi finora registrati?

3. Quali azioni sta essa programmando per prevenire il ripetersi in futuro di simili abusi?

4. Considera essa che la riforma legislativa prevista rispetti il diritto dell'UE?

5. Intende essa preparare un intervento in materia?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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