Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000038/2015

Testi presentati :

O-000038/2015 (B8-0117/2015)

Discussioni :

PV 30/04/2015 - 5
CRE 30/04/2015 - 5

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Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
PDF 91kWORD 26k
15 aprile 2015
O-000038/2015
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000038/2015
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Czesław Adam Siekierski, a nome della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

 Oggetto: Emergenza Xylella fastidiosa
 Risposta in Aula 

L'emergenza fitosanitaria che sta colpendo gli ulivi dell'Europa del sud, in particolare della Puglia, una regione dell'Italia meridionale, e che rischia di minacciare altre coltivazioni e regioni, ha assunto dimensioni gravi senza precedenti, con conseguenze drammatiche sul piano economico, ambientale e sociale. Tra le cause che hanno portato alla situazione attuale, la diffusione del patogeno da quarantena Xylella fastidiosa è ritenuta la più grave. Sfortunatamente non si tratta del primo agente patogeno importato nell'UE (la sottospecie "pauca" di Xylella è giunta in Europa attraverso piante ornamentali importate), ma esso sta distruggendo le coltivazioni locali e provocando ingenti danni all'economia e all'ambiente. Altri patogeni, come la cosiddetta "macchia nera" riscontrata negli agrumi importati dal Sudafrica, costituiscono un rischio significativo per la produzione dell'UE.

Il metodo dell'eradicazione imposto dalla Commissione allo scopo di interrompere la diffusione dell'infezione dovrebbe essere proporzionato, onde promuovere la sana gestione agronomica e la salute delle piante, anche per quanto concerne la selezione del controllo del vettore più adeguato. Un ecosistema agricolo equilibrato e caratterizzato dalla biodiversità, che sia più resistente ai parassiti infestanti, è uno dei metodi per prevenire la suscettibilità delle piante alle malattie e la relativa diffusione. In aggiunta, come confermato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), dall'analisi approfondita della letteratura scientifica esistente non è emersa alcuna indicazione secondo cui la distruzione degli alberi rappresenti una soluzione efficace una volta che la malattia si è diffusa in una zona, anche in relazione allo stato di infezione di altre specie. Tale misura, inoltre, non tiene conto della secolarità di alcune delle piante in zone specifiche, come pure degli ingenti costi di rimozione. Come sottolineato dall'EFSA, alla luce delle difficoltà riscontrate nel fermare la diffusione della Xylella fastidiosa una volta che ha colpito un'area di produzione, è opportuno rendere prioritarie azioni preventive incentrate sulle importazioni. L'Unione europea deve adottare tutte le misure necessarie per combattere la diffusione di questa epidemia.

Alla luce di quanto precede, può la Commissione far sapere quali ricerche e analisi sta effettuando per trovare una soluzione definitiva al problema ed evitarne la possibile diffusione in altre regioni dell'UE?

Viste le gravi perdite subite fino ad ora dagli agricoltori, in che modo intende compensare i costi aggiuntivi da essi sostenuti qualora la distruzione degli alberi sia utilizzata come misura per eradicare la malattia?

Ciò dimostra ancora una volta che è necessario condurre controlli fitosanitari sulle importazioni nell'UE per impedire l'ingresso di merci infette da Xylella o da altri organismi pericolosi come la "macchia nera".

Di conseguenza, è la Commissione pronta a prendere i provvedimenti necessari per impedire l'ingresso di merci infette all'interno dell'Unione, rafforzando le condizioni alle importazioni da paesi terzi e, se necessario, limitare le importazioni nell'UE alle piante provenienti da siti di produzione liberi da parassiti che sono stati esaminati e verificati?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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