Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : O-000088/2015

Testi presentati :

O-000088/2015 (B8-0755/2015)

Discussioni :

PV 05/10/2015 - 12
CRE 05/10/2015 - 12

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Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
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16 luglio 2015
O-000088/2015
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000088/2015
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Cecilia Wikström, a nome della commissione per le petizioni

 Oggetto: Legislazione in materia di mutui e strumenti finanziari rischiosi nell'UE: il caso della Spagna
 Risposta in Aula 

La legislazione e le pratiche relative alla concessione di mutui da parte delle banche variano considerevolmente all'interno dell'Unione europea, il che implica livelli differenti di tutela dei consumatori e di condizioni per il rimborso dei debiti in ciascuno Stato membro. Il numero elevato di petizioni che denunciano violazioni dei diritti fondamentali ed infrazioni della legislazione europea mette in evidenza l'assenza di tutela dei consumatori di fronte agli ostacoli significativi che essi incontrano nell'ottenere informazioni precise ed essenziali per prendere decisioni fondamentali, e porta alla luce migliaia di tragici casi personali di cittadini che hanno perso la propria casa e tutti o parte dei risparmi di una vita. I giudici nazionali ed europei hanno identificato una serie di clausole e pratiche abusive nel settore spagnolo dei mutui. La direttiva 93/13/CEE concernente le clausole abusive nei contratti stipulati con i consumatori avrebbe dovuto impedire tali transazioni fraudolente. In Spagna, la società civile ha protestato contro le centinaia di migliaia di sfratti, la presenza di clausole abusive nei contratti di credito ipotecario e contro la mancanza di tutela per i mutuatari. L'impatto della crisi ha aggravato la situazione delle famiglie sfrattate che devono continuare a rimborsare il loro mutuo. Si stima inoltre che 700 000 cittadini spagnoli siano stati vittime di frode finanziaria, in quanto le loro casse di risparmio hanno venduto loro strumenti finanziari rischiosi. I consumatori non sono stati debitamente informati sull'entità dei rischi connessi agli investimenti proposti, mentre le banche non hanno eseguito test di idoneità per stabilire se i clienti fossero in possesso di conoscenze adeguate per capire i rischi finanziari cui stavano andando incontro.

1. Sa la Commissione se il governo spagnolo abbia attuato in modo efficace nuove misure volte ad impedire tali pratiche abusive? In caso affermativo, cosa pensa in merito a dette misure, tenendo presente le gravi preoccupazioni espresse di recente dall'Avvocato generale Szpunar in merito alla loro legalità?

2. In che modo esattamente la Commissione controlla l'applicazione della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 14 marzo 2013 sulla causa Aziz C-415/11 sulla violazione della direttiva 93/13/CEE?

3. In che modo valuta la Commissione il meccanismo di arbitrato istituito in Spagna per i cittadini vittime di frodi finanziarie, tenendo conto del fatto che molti di essi non hanno voluto farvi ricorso?

4. Ritiene la Commissione che la direttiva in merito ai contratti di credito relativi ad immobili residenziali (CARRP), la direttiva riveduta MiFID II ed il regolamento PRIIPS siano sufficienti per affrontare tale questione? In caso contrario, può indicare quali ulteriori misure sono necessarie a livello UE, per esempio l'introduzione della possibilità del datio in solutum?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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