Interrogazioni parlamentari
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29 ottobre 2015
O-000137/2015
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000137/2015
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Patrizia Toia, Evelyne Gebhardt, Petra Kammerevert, a nome del gruppo S&D

 Oggetto: "Zero rating"

Lo "zero rating" è una prassi commerciale attuata da alcuni fornitori di accesso a Internet, in particolare operatori mobili, che consente agli utenti finali di accedere a contenuti, servizi o applicazioni particolari, senza alcun pagamento o senza che tale specifico utilizzo di dati sia conteggiato. Lo zero rating può applicarsi mediante un utilizzo gratuito del traffico dati derivante da applicazioni specifiche, oppure attraverso situazioni in cui gli utenti possono accedere ad un servizio anche se non dispongono di un piano di abbonamento. Esso può avere effetti negativi sulla concorrenza o sull'accesso al mercato per i nuovi servizi innovativi attraverso una discriminazione basata sul prezzo e portare a situazioni in cui la scelta degli utenti finali è ridotta. Ciò è contrario al diritto degli utenti finali di accedere ad informazioni e contenuti e distribuirli, utilizzare e fornire applicazioni e servizi ed utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta, indipendentemente dalla posizione dell'utente finale o del fornitore, o dalla posizione, dall'origine o dalla destinazione del servizio, delle informazioni o dei contenuti, attraverso il loro servizio di accesso a Internet.

L'Unione europea si è impegnata, attraverso la convenzione dell'UNESCO in materia di diversità culturale, a proteggere il pluralismo nell'UE. Tale dimensione va presa in considerazione in altre politiche dell'Unione europea, tra cui il mercato interno. A tal fine è necessaria un'azione giuridica che vada oltre la legislazione antitrust e in materia di concorrenza dell'UE, al fine di impedire un impoverimento culturale derivante dalla riduzione del pluralismo culturale e dei media.

Può la Commissione specificare in che modo i principi di neutralità della rete e diversità culturale possono proteggere gli utenti dalle prassi di "zero rating", che si prestano ad incoraggiare i fornitori di accesso ad Internet ad attuare una discriminazione tra le fonti di contenuti e servizi online?

In che modo intende la Commissione impedire la diffusione di tale comportamento anticoncorrenziale e discriminatorio, che in pratica equivale ad una discriminazione positiva basata sul prezzo?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
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